Il gallo è sempre innamorato
Foto di Daniele Dallabona

Ogni primavera, durante la stagione della riproduzione, nel Parco Naturale di Paneveggio Pale di S. Martino si registrano casi di galli cedroni che attaccano gli escursionisti, scambiandoli per rivali sessuali. Il biologo faunista Luca Rotelli, in un’intervista al quotidiano La Repubblica, attribuisce la colpa all’eccessiva presenza umana nei boschi: “Il gallo cedrone impazzisce, perché individua nell’uomo un consimile, e lo affronta come un rivale sessuale. Ogni anno ci sono casi di urogalli che manifestano questa forma di pazzia”. Questo comportamento anomalo, secondo gli studiosi, risale a un errato imprinting nei primi giorni di vita. Il pulcino non memorizza le forme del maschio adulto, che ha un piumaggio diverso dalla femmina, perché non trascorre del tempo con lui. Al contrario, incontra spesso l’uomo, imparando erroneamente a riconoscerlo come suo consimile. Se durante la stagione degli amori lo aggredisce, credendolo un rivale, in altri periodi, gli si avvicina amichevolmente. Questi comportamenti rappresentano un pericolo per la specie che rischia l’estinzione. Si stima che nella nostra zona, a causa del disturbo dell’uomo e della predazione di volpi e corvi, il 70 percento dei nidi di urogallo viene perso. Il biologo invita gli escursionisti ad adottare alcuni accorgimenti per salvare la specie, consigliando di rimanere sui sentieri segnati, di parlare a bassa voce e di tenere sempre i cani al guinzaglio. In caso di un attacco, basta correre lontano, evitando la lotta.

Nicolò Brigadoi Calamari

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