Il gatto, la volpe e il volpino

Una giovane volpe fa visita tutte le sere a un cagnolino e a un gatto, sotto lo sguardo incuriosito della loro padrona.

Da sempre le nostre montagne ispirano fiabe e leggende. Questo, però, non è il caso di Morgana. Sebbene il nome rimandi ai magici racconti di re Artù e mago Merlino e, abbia comunque un suono “incantato”, la sua è una storia vera.

Morgana è una giovane volpe che, pian piano, ha preso confidenza con una signora delle Valli di Fiemme e Fassa e con i suoi vicini. Il legame di fiducia è così forte che, da qualche mese, quasi tutte le sere si presenta fuori casa per far visita ai suoi amici.

È risaputo che questi animali abbiano la tendenza a scappare dalle persone (da alcuni punti di vista, sarebbe più sicuro per loro) però lei, non si sa come, ha sentito di potersi fidare. Così ogni giorno va a trovare la sua “amica” in cerca di qualche briciola, magari rubata al cagnolino o al gatto che abitano lì. Forse, è stata proprio la presenza di altri animali a far sì che Morgana si affezionasse in questo modo. Vederli insieme è qualcosa di molto buffo: il cane, un piccolo volpino, gioca con lei, finché non arriva il gatto a mettere in riga entrambi, sotto gli occhi increduli della loro padrona.

Il padre di questa donna sostiene che quella zona è frequentata da sempre dalle volpi, poiché, anche se ci sono molte case, è limitrofa al bosco. Racconta che quando si vedono stormi di gazze ladre o corvi appollaiati in giro, probabilmente c’è una volpe nei paraggi. Questi uccelli sono soliti osservare le volpi e spiare i nascondigli dove seppelliscono il cibo, in modo da rubarlo appena ne hanno occasione. Questo succede soprattutto alle volpi giovani e inesperte come Morgana, poiché quelle più anziane sanno di dover nascondere il cibo in profondità.

Nell’ultimo periodo ci sono state alcune persone che, guidate dal passaparola, hanno visto da vicino Morgana, e in molti sono riusciti a fotografarla. La signora racconta che alle volte sembra mettersi in posa: “Si sistema su un ceppo e resta immobile, tanto da sembrare una statua, oppure appoggia delicatamente il musetto alla staccionata con un’espressione molto tenera. Altre volte si sdraia tranquillamente nel bel mezzo dell’orto”.

Si vede che ormai in quel luogo è a suo agio e si sente a casa. Speriamo solo che non dia troppa confidenza, perché potrebbe essere pericoloso per la sua sicurezza. Proprio per cercare di proteggerla abbiamo deciso di non rivelare il luogo esatto e i nomi dei protagonisti.

Auguriamo a Morgana di continuare in serenità questo idillio. Può contare su due amici che tutte le sere al tramonto l’aspettano per darle la buonanotte.

Emily Molinari

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