Il paese delle meraviglie

L’utilizzo del pellet come combustibile, pur essendo ancora limitato, si sta diffondendo sempre più. Essendo biocompatibile ed ecologico, il nostro governo ha deciso di disincentivarne l’uso aumentando le tasse a suo carico. L’iva passa infatti dal 10 al 22%. Qui di seguito i molti pregi di questo combustibile naturale. Leggendoli vi renderete subito conto che essendo il pellet così utile e prezioso,  non meritava che di essere pesantemente penalizzato. Il pellet è  un prodotto compatto che non ha bisogno di aggiungere additivi chimici estranei al materiale completamente naturale di cui esso risulta costituito. ll pellet è dunque un combustibile biocompatibile ed ecologico, con emissioni di CO2 praticamente nulle; inoltre genera quantità limitate di cenere e altri residui: la sua elevata densità e il suo basso tenore d’umidità fanno sì che bruci quasi completamente. ll pellet ha anche una resa molto alta: a parità di volume il suo potere calorifico è quasi doppio rispetto a quello del legno. Rispetto al legno è poi meno ingombrante e necessita della metà dello spazio di stoccaggio. E’ anche più economico sia rispetto al legno che ai tradizionali combustibili fossili, ed in più rispetto a questi ultimi non è soggetto ai prezzi oscillanti del mercato e alle instabilità socio-politiche dei paesi produttori (nonché alla loro disponibilità futura, tenendo in considerazione i potenziali esaurimenti dei giacimenti in una prospettiva più a lungo termine). Il pellet invece è una risorsa quasi inesauribile e può essere prodotta ovunque; data la sua principale materia di origine. Sono naturalmente favoriti tutti quei paesi che possono contare su grandi estensioni di terreni boschivi. Ed infatti tra i principali produttori di pellet ricordiamo Canada, Svezia, Germania, Austria Svizzera e Paesi Baltici.

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