Il tesoro di Laura

 Sfruttare il potere delle piante per stare meglio, catturare in una boccetta l’essenza della natura: è questo il segreto della Gemmoterapia, che utilizza i tessuti raccolti freschi di diversi alberi e arbusti. Ed è un segreto che ha conquistato anche Laura Diemmi, parmense di nascita, ma fiemmese per adozione e per amore che a Ziano ha creato la sua azienda “Il giardino dei Cirmoli” nella quale produce con passione questi distillati del bosco.

«Ho studiato chimica a Parma – racconta Laura – e dopo una serie di lavori poco soddisfacenti mi sono “rifugiata” in Trentino nel 2006. Il Trentino è sempre stato nel nel mio cuore perché fin da quando avevo l’età di due o tre anni sono venuta in vacanza in Val di Fassa coi miei genitori e anche quando sono diventata grande le montagne sono state la mia valvola di sfogo per fare camminate oppure per arrampicare»

E una volta arrivata in montagna è sorta spontanea una domanda: ma perché tornare a Parma? Perché non stabilirsi nel luogo del cuore, in quello in cui ci si sente “a casa”? E così, dopo un anno di lavoro in erboristeria e dopo l’incontro con l’uomo che sarebbe diventato suo marito, Laura ha pensato che quella natura che la affascinava e la circondava poteva essere il suo lavoro.

«Proprio nel mese di vacanza che trascorrevo in montagna con la mia famiglia – spiega – si girava tantissimo, si andava per rifugi, si facevano passeggiate nel bosco e quindi il contatto con la natura è cresciuto con me. E questo mi faceva stare talmente bene che anche a Parma, appena possibile andavo a rifugiarmi sull’Appennino. La passione per l’arrampicata ha poi aumentato questo desiderio di contatto con la montagna e con il bosco»

La natura è diventato poi l’oggetto di studio quando nel 2011 Laura si è iscritta all’Accademia di naturopatia Galileo Galilei di Trento che ha frequentato per quattro anni e che le ha fatto conoscere tanti rimedi naturali e dove ha fatto il suo incontro con la Gemmoterapia. «Confesso che all’inizio pensavo che fosse una cura con le pietre – ride Laura – una sorta di cristalloterapia. E invece ho scoperto un mondo, una quantità di piante e di rimedi per curare praticamente tutti i disturbi. Quando il nostro il nostro docente ha parlato di queste gemme che si svegliavano dal letargo invernale e che avevano miriadi di proprietà per me è stata una vera e propria folgorazione! Ovviamente ho voluto cominciare a sperimentare la gemmoterapia su di me. Mi interessava il gemmoderivato di lampone ed ovviamente ne ho comprato uno già fatto. I risultati non mi hanno convinto completamente ma la curiosità rimaneva e allora mi sono detta: sono una chimica, potrò mettere in pratica i miei studi scientifici! E così ho preparato il mio primo gemmoderivato di lampone e questa volta ha avuto effetti sorprendenti, mi ha aiutato a risolvere disturbi che mi portavo dietro da anni»

Così l’ambiente che la circondava, il bosco, le piante, da compagne di passeggiate ristoratrici si sono trasformate in tesori che racchiudevano “gemme” con il loro potere curativo. Studiava, raccoglieva, preparava i macerati e sperimentava su di sé e sugli amici ottenendo sempre risultati eccellenti.

Ma cosa sono di preciso i gemmoderivati? Si potrebbe pensare che vengano realizzati a partire solo dalle gemme delle piante, in realtà si utilizzano tutti i tessuti meristematici, quindi tessuti embrionali in fase di accrescimento come ad esempio i giovani getti del lampone o della vite canadese. Dopo essere stati puliti, vengono fatti macerare in una soluzione di alcool e glicerina per un mese e infine filtrati e opportunamente diluiti.

«Il momento della raccolta è per me essenziale ed è forse la più complessa – continua Laura – perché innanzitutto la pianta deve trovarsi un posto lontano da fonti di inquinamento, il tessuto da raccogliere deve essere al giusto punto di crescita e soprattutto la pianta va rispettata e non saccheggiata. Ogni volta che raccolgo “ringrazio” la pianta, perché mi sta dando una parte di sé e sento che il prodotto finito è migliore perché amo quello che sto facendo e ho rispetto e gratitudine per la natura che mi circonda. Se posso dare un consiglio a chi leggerà è di scegliere un prodotto che arriva da una filiera corta, perché conoscere il produttore, sapere come lavora, sapere che le piante che utilizza non vengono maltrattate, fa la differenza»

I gemmoderivati non hanno assolutamente controindicazioni, sono facili da assumere e possono essere presi anche dai bambini. E poi servono per una quantità davvero notevole di disturbi: si va dal raffreddore al mal di schiena, dal mal di testa ai disturbi della menopausa, rinforzano il sistema immunitario, aiutano a combattere le infezioni…

«Ghandi diceva che nel raggio di quindici chilometri la natura ci offre tutto quello di cui abbiamo bisogno – conclude Laura – e penso sia proprio vero. Vorrei che la gente capisse il valore di quello che ci circonda, la ricchezza di questa incredibile Valle che con generosità ci dona i suoi frutti e ci aiuta a stare meglio, nel corpo e nell’anima»

 

Valeria Degregorio

 

 

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