E’ il gioco delle tre carte. Poiché il governo Renzi non è in grado o non vuole mettere in atto la tanto strombazzata riduzione della spesa, ha deciso, (anche per finanziare gli 80 euro), di pagare l’obolo aiutandosi con nuove tasse. Nel tritacarne stanno finendo proprietari di terreni franosi o ancor meglio franati, le società che possiedono seggiovie, ovovie ecc. ecc. Tutto quello che può far quadrare i conti della Nazione e viene considerato depredabile, viene depredato. Si procede senza nessuna visione d’insieme e tutto ciò che capita a tiro viene usato per tirare avanti la “baracca” in attesa di tamponare poi, gli altri buchi di bilancio che si potranno verificare. In quale modo? Attraverso le clausole di salvaguardia o con qualche nuova spericolata invenzione. Non c’è davvero niente da ridere. Se dovesse verificarsi quanto ad oggi appare ineluttabile, per il nostro turismo sarebbe il bacio della morte. Pagare decine di migliaia di euro di IMU all’anno per una seggiovia sarebbe il de profundis per una industria turistica già molto stressata. Se poi, non si riuscisse a fermare la valanga che si è messa in moto, c’è da scommettere che interverranno le Provincie con risorse aggiuntive per salvare gli impiantisti asfittici. Insomma, finiremo di nuovo per pagare noi cittadini. Appunto, sempre il gioco delle tre carte.

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