La rinascita del bosco

I terribili giorni di pioggia e vento di fine ottobre hanno portato scompiglio anche lungo i sentieri della MontagnAnimata del Latemar, ma, si sa, i draghi sono caparbi e non si danno per vinti facilmente. Essendo ottimi custodi della foresta, si sono subito rimboccati le zampe per sistemare lo scempio e permettere al bosco di rigenerarsi. La tempesta non ha quindi fermato il sogno. MontagnAnimata anche quest’estate porta la magia a Gardonè, località raggiungibile con gli impianti di risalita da Predazzo, quest’estate aperti con orario continuato dalle 8.30 alle 17.30.

Dopo il maltempo qui già si guarda alla rinascita. E lo si fa attraverso un nuovo giocolibro. Per scoprire cosa ha interrotto il magico equilibrio del bosco. Per capire che dopo la furia del vento c’è sempre la ricrescita. Che la natura si piega, ma non si spezza. MontagnAnimata chiama i piccoli visitatori a riflettere sul clima che cambia con il giocolibro “Il Salvanel del Feudo e la furia della tempesta”, scritto da Beatrice Calamari e illustrato da Michela Meroni, che propone ai bambini di aiutare il simpatico folletto a difendere il bosco dal terribile Orco Sporcatutto, dalle cui tasche cadono lattine, bottiglie di plastica e cartacce. Bisogna fermarlo, giocando tra i ceppi del Latemar, e poi anche a casa, adottando piccoli gesti quotidiani che possono fare la differenza.

Gli effetti del vento sul bosco sono visibili lungo il sentiero del Pastore Distratto, che ha cambiato volto: gli stretti passaggi tra gli alberi ora si aprono su ampi panorami. I ceppi e i tronchi ancora a terra raccontano la terribile notte del 29 ottobre, ma si guarda oltre. Lungo il sentiero dove il pastorello Martin ha dimenticato i suoi oggetti di lavoro, si lavora già “Per rifare un albero”, come recita il titolo di uno degli spettacoli itineranti che vengono proposti durante la settimana nei mesi di luglio e agosto.

MontagnAnimata lancia quest’anno anche una nuova missione Difr Academy, un gioco itinerante con otto postazioni interattive: i bambini, in squadra, sono chiamati ad aiutare Tof, il principe dei draghi del Latemar, a conquistare il prezioso dono della Fiamma Reale, raggiungibile solo percorrendo il Cammino dell’Appartenenza e superando numerose prove con postazioni interattive. Attraverso il giocolibro, il chip e la mappa, l’avventura è servita. Chi si appassiona a questa modalità di gioco può cimentarsi anche con le altre tre missioni disponibili, sempre in compagnia del draghetto Tof.

Per chi ama sognare, imperdibile è il sentiero tematico la Foresta dei Draghi, la facile passeggiata che conduce alla scoperta dei segni lasciati nel bosco e sulle rocce da queste mitiche creature alate. Qui, ogni settimana, la domenica, si incontra l’ormai noto dragologo Nikolaus Drache, che grazie ai suoi studi riconosce le tracce e gli indizi lasciati da Zoira, Rametal, Kromos e gli altri draghi della dinastia buona del Latemar.

A Gardonè è anche possibile provare i brividi della velocità sull’Alpine Coaster Gardonè, il bob a due posti su rotaia, che sfreccia tra gli abeti e i larici. Si tratta di un circuito ad anello di circa 1 chilometro da percorrere su “slittini” a due posti: una discesa mozzafiato (a velocità regolabile) tra curve, salti e paraboliche, ammirando il panorama che si apre davanti agli occhi.

Il Latemar non è solo magia e fantasia: qui si può fare un tuffo nel passato di milioni di anni attraverso la geologia. Quest’anno il sentiero del Geotrail Dos Capèl è temporaneamente chiuso per lavori di potenziamento dell’impianto di innevamento e per la realizzazione di un bacino montano, per cui le attività di geologia in quota per le famiglie vengono proposte a Gardonè, dove ogni mercoledì di luglio e agosto la bizzarra Gea conduce i più piccoli sulle tracce del vulcano di Predazzo. Adulti e ragazzi (dai 12 anni in su) possono inoltre scoprire le meraviglie dell’atollo del Latemar con il Geotrekking Torre di Pisa: un’escursione unica con un esperto geologo e accompagnatore di media montagna per entrare nel cuore delle Dolomiti Unesco, che quest’anno celebrano il decimo anniversario. Il programma geologico è organizzato in collaborazione con il Museo Geologico di Predazzo e il Muse di Trento. Chi preferisce muoversi in autonomia ha a disposizione una cartina aggiornata dei sentieri – richiedibile presso le biglietterie, il Punto Informazioni a Gardonè e i rifugi – che permette di verificare l’agibilità dell’itinerario scelto. Mappa alla mano, si consiglia di mantenere alta l’attenzione: si dice che quassù i draghi esistano davvero!

www.montagnanimata.it

 

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