L’armonia è nella matematica

Per iniziativa di Thomas Zulian, docente di matematica al liceo di Pozza, anche quest’anno è stato svolto, con la collaborazione di un ampio gruppo di colleghi, tecnici e personale di servizio della scuola, un lavoro monografico sfociato poi in una esposizione. «L’obiettivo a cui abbiamo puntato – spiega Zulian – è quello di affrontare temi matematici, non in astratto, ma incontrandoli tutti i giorni nella vita, nel paesaggio intorno a noi». Mirella Florian, dirigente della scuola ladina, ha voluto sottolineare gli obiettivi raggiunti. «Prima di tutto la mostra è servita per acquisire competenze, poi ha permesso di coinvolgere tutto il personale della scuola. Infine è servita per creare legami con altre realtà come l’istituto Galileo Galilei e il dipartimento di matematica dell’università di Trento». La mostra non è stata realizzata solo grazie alle risorse scolastiche ma ha coinvolto degli sponsor privati che hanno messo il loro marchio all’iniziativa: un esempio di come la scuola può e deve coinvolgere il territorio e diventare luogo privilegiato per produrre cultura. Nell’ambito della mostra è stato promosso anche un concorso fotografico dove l’obiettivo della fotocamera ha esplorato le curve presenti nell’ambiente di vita e il paesaggio. All’inaugurazione ha presenziato anche Marco Andreatta, presidente del Muse, particolarmente interessato al lavoro degli studenti. L’anno scorso la Scuola ladina era stata protagonista di un’esperienza analoga sul tema dei numeri di Fibonacci e il rapporto aureo. Il titolo della mostra, rimasta esposta nel corso dell’estate all’hotel Olimpic, era “Matematica, arte & Natura – La bellezza della sorpresa”. Qui si era parlato dell’intreccio indissolubile tra matematica e geometria in particolare della “sezione aurea” una proporzione conosciuta già dagli egiziani e presa in considerazione dalla geometria all’architettura, dalla pittura alla musica.

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