Le anime vendute

Una passione per i libri che lo ha sempre accompagnato. Per i gialli nordici in particolare: Jo Nesbø, con il suo stile asciutto e teso, o l’appassionante Stieg Larsson.

Poi il desiderio di mettersi alla prova, di passare “dall’altra parte del foglio” e di scriverle lui le storie avvincenti e capaci di catturare fino all’ultima pagina.

È così che è iniziata la seconda vita di Graziano Bortolotti, classe 1962 che dopo trentacinque anni di servizio presso il Centro Addestramento Alpino di Moena, nel 2001 inizia a cimentarsi nell’arte della scrittura e pubblica il suo primo romanzo, “La guerra non è mai finita” nel 2005. Una storia forte che ruota intorno a sentimenti di vendetta mai risolti e che affonda le sue radici nella seconda guerra mondiale

Seguono poi il thriller “Pista di Sangue” nel 2009 e la spy story del 2013, “Il richiamo del cedro” in cui una squadra segreta e ufficialmente senza padroni, ha il compito di eliminare una lista di persone intenzionate a far nascere nientemeno che il IV Reich.

Fresca di stampa è “Le anime vendute”, la sua ultima fatica: un thriller d’inchiesta che ruota intorno al mercato clandestino degli organi umani. Un’opera ponderosa, oltre cinquecento pagine, per una tematica scabrosa e “scomoda”, trattata con maturità e padronanza. Protagonista del libro è Dalia Lentini, una coraggiosa giornalista d’inchiesta, brava e determinata nel suo lavoro. Quando riceve una richiesta d’aiuto da parte di una missionaria in Mozambico, e soprattutto, quando viene a conoscenza della sparizione di organi umani da un penitenziario in Asia, senza esitare parte alla volta della Cina. Ma dopo due settimane Dalia è introvabile e dopo un mese l’ambasciata italiana la dichiara scomparsa. Il difficile incarico di ritrovarla viene assegnato a Nicholas Ferrigno, un ostinato e tormentato reporter appena uscito dal carcere che inizia la sua complicata e rischiosa ricerca.

«Gli argomenti d’inchiesta, i famosi “grandi temi” mi hanno sempre interessato molto – ci racconta Graziano Bortolotti che abbiamo incontrato per parlare del suo libro e dei suoi progetti futuri – In particolare l’idea che è al centro di questo libro mi è stata ispirata da due fatti di cronaca che mi hanno molto scioccato: l’assassinio di una missionaria in Mozambico e la storia di un penitenziario cinese da cui venivano trafugati gli organi dei condannati a morte per avviarli poi al mercato clandestino. Mi sono quindi immerso in ricerche lunghe e complesse, facendomi aiutare da una serie di preziosi collaboratori»

Sicuramente argomenti non semplici da trattare, che vanno ben al di là del semplice giallo.

«Non nego che durante il mio lavoro di documentazione ho visto e conosciuto cose che mi hanno sconvolto – confessa Graziano – ho toccato con mano quanto la nostra società fortunata sia disposta troppo spesso a scendere a patti con la propria coscienza per tenersi stretti i suoi privilegi, a discapito degli emarginati, degli ultimi»

Ma non è solo la trama, avvincente e ricca di colpi di scena a catturare: anche i personaggi sono molto caratterizzati, pieni di sfaccettature, “vivi”.

«Mai come in questo libro ho voluto lavorare sui personaggi, sui loro caratteri, sulle loro peculiarità. Sono stati i miei compagni di viaggio, con loro parlavo, mi accompagnavano nella vita di tutti i giorni, possiamo dire che prendevo anche il caffè in loro compagnia! E così ho potuto conoscerli anche al di fuori degli eventi del libro, hanno acquisito un spessore, una realtà, una concretezza che mi ha permesso di renderli credibili e veri»

Quindi dovremo aspettarci altre storie con Dalia e Nicholas? «Sicuramente torneranno, ma per ora mi sto dedicando ad un nuovo lavoro – ci racconta Graziano – un libro che tratta di “cold case”, delitti irrisolti, che vedrà protagonista una squadra di investigatori che si formerà, non senza difficoltà. La cosa che mi diverte molto è che tutti i personaggi sono ispirati a persone reali, che ho incontrato nella mia carriera»

Attendiamo allora con trepidazione questa nuova opera e nel frattempo ci lasciamo condurre dai due giornalisti Dalia Lentini e Nicholas Ferrigno alla scoperta dei più torbidi peccati della nostra società.

Il libro Le anime vendute è in vendita nelle librerie della val di Fiemme e di Moena e si può trovare anche su Amazon, sia in versione cartacea, sia elettronica.

Valeria De Gregorio

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