Martina Ambrosi ha preso il volo

È entrata da poco nel gruppo degli atleti testimonial della Val di Fassa, Martina Ambrosi, 18 anni, da un paio di inverni nella nazionale di salto speciale con gli sci (Squadra B). Di Trento ma con un forte legame con la Val di Fassa, in particolare con Moena dove vivono i nonni materni e dove lei ha trascorso lunghi periodi, Martina è cresciuta agonisticamente nella U.S. Dolomitica. Dopo un’infanzia da sciatrice, a 12 anni si è appassionata al salto con gli sci e per un certo periodo è riuscita a conciliare gli spostamenti dal capoluogo alle località di allenamento. Una volta arrivata al liceo, però, i ritmi sono cambiati ed è stata costretta a scegliere optando per il trasferimento allo Schigymnasium di Stams, vicino a Innsbruck. “Ero passata diverse volte accanto all’istituto di Stams per andare ai trampolini della zona. Un giorn, sono andata a visitare la scuola e mi ha fatto un’ottima impressione. È un liceo per atleti conosciuto in tutta Europa: con me ci sono altre due sciatrici trentine e qualche altoatesino”. Il tedesco non è stato un grosso ostacolo perché Martina ha frequentato elementari e medie bilingui: “L’opportunità di concludere questa scuola con un diploma che certifica il mio bilinguismo ha inciso nella scelta di trasferirmi. All’inizio è stato impegnativo ma ora capisco tutto, anche il dialetto”. In futuro Martina vorrebbe proseguire gli studi, in Austria o Germania, frequentando la facoltà di scienze motorie ma ora è concentrata sul salto speciale, praticato da pochissime atlete in Italia. Una disciplina che non ammette distrazioni: disputa allenamenti e gare sia d’inverno, sia d’estate quando le strutture vengono coperte da un particolare materiale sintetico che riproduce la sensazione della neve. Il poco tempo libero lo trascorre studiando per l’esame della patente, leggendo libri in inglese e tedesco e trascorrendo i weekend, quando può, con i genitori. I ritmi serrati non sembrano pesarle e nemmeno il fatto di dover spiegare a chi la incontra all’aeroporto o sul treno cosa fa con quegli sci così larghi: “Volo con gli sci, rispondo. E tutti restano a bocca aperta. Ma praticare uno sport fuori dal comune in Italia, per me è motivo d’orgoglio”. Coraggio e determinazione non le mancano. “Non ho mai avuto paura di saltare – sostiene – solo a gennaio, al rientro da un infortunio, ho avuto qualche esitazione, che però è passata subito. Ora mi lancio dal trampolino da 90 metri, il mio salto più lungo è di 100 metri e non vedo l’ora di saltare dai trampolini ancora più grandi”. Obiettivi di stagione per Martina sono i Mondiali junior di Oberwiesenthal, a fine febbraio, e il possibile esordio in Coppa del Mondo. E chissà che, quest’inverno, con gli sci non spicchi davvero il volo anche in senso lato.

Elisa Salvi

 

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