Tutto merita una seconda possibilità

Bionenergia Fiemme compie venti anni. Era il febbraio del 1999 quando le maestranze accesero la prima caldaia per il teleriscaldamento di Cavalese utilizzando gli scarti del legno. Una alternativa all’utilizzo dei combustibili fossili per aprire la porta a un mondo dove il rifiuto non è più un problema ma risorsa. L’idea di riutilizzare i cascami del legno per produrre energia ha fatto strada e ora la società ad azionariato diffuso (oltre 500 soci) è diventata un tassello importante dell’economia del futuro, etichettata con l’aggettivo “circolare”. Accanto alla produzione di calore c’è quella di energia elettrica e nel 2013 si è affiancata anche la Bioenergia Trentino per trattare l’80% del rifiuto organico del territorio trentino. Un processo virtuoso che nell’impianto di Cadino, produce biogas (immesso in rete), energia e biometano per autotrazione. Oltre alla componente gassosa c’è quella solida, costituita da fertilizzante organico utilizzato dalle aziende agricole della Val d’Adige. Insomma con il motto «tutto merita una seconda possibilità» la società fiemmese è diventata parte attiva di un processo virtuoso che vede anche la produzione di pellet (segatura compressa per stufe)   di qualità. Per festeggiare degnamente il traguardo ventennale l’azienda ha promosso una due giorni di riflessione e festa per il 19 e il 20 luglio. Il 19, alle 20.45 nella zona adiacente alla centrale Bionergia in concomitanza con il ricordo della tragedia di Stava è in programma un convegno con il patrocinio della Provincia, Comune di Cavalese e Apt di Fiemme. Il tema non poteva che essere ambiente, sostenibilità e territorio. Tra i partecipanti l’arcivescovo Lauro Tisi, Francesco Salamini (è stato presidente dell’Istituto agrario di San Michele all’Adige ora parte della fondazione Edmund Mach), Annibale Salsa (sociologo ed ex presidente del Club Alpino Italiano), Ariane Benedikter “Alfiere d’Italia per il suo impegno ambientalista, Graziano Lucchi, presidente Associazione 19 Luglio Val di Stava e fondazione Stava 1985 e altri relatori come Marco dalla Rosa, Annapaola Rizzoli e l’amministratore delegato Andrea Ventura. Il giorno successivo, domenica 20 luglio dalle 16.30 presentazione dei nuovi progetti, laboratori, visite guidate, percorsi enogastronomici e di degustazione.

Gilberto Bonani

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