“Da na tieja in l’autra”

Sabato 6 e domenica 7 luglio 2019 l’antico alpeggio di Canazei verrà animato con la collaborazione di ben venti associazioni di volontariato dei Comuni di Canazei e di Campitello. Gente del posto e ospiti potranno liberamente camminare fra vecchi fienili e baite di montagna e vivere un’esperienza particolare a contatto con la natura e immersi nel verde.

Il territorio scelto per la Festa è raggiungibile in più modi. A piedi dal centro abitato di Canazei risalendo l’antica via del Sella partendo dalla segheria del paese oppure in macchina fino alla località Pian de Frataces (nei pressi dell’Hotel Lupo Bianco) percorrendo la strada dei passi Pordoi e Sella.

In alternativa, scendendo dal Passo Sella in macchina oppure lungo i sentieri dal Col Rodella, area collegata con la funivia di Campitello di Fassa.

Ròa e Pradel sono raggiungibili con la cabinovia Canazei-Pecol e successivo attraversamento in quota su un antico sentiero verso Pian de Schiavaneis.

Durante i giorni della festa verrà organizzato un servizio di pulmini con partenza da Canazei. Da qui inoltre quotidianamente è attivo il servizio di trasporto pubblico attorno al gruppo del Sella.

 

La recente storia

Un gruppo di amici con esperienza nell’organizzazione di manifestazioni ed eventi si è ritrovato con l’idea di fare qualcosa di nuovo a Canazei per creare nel Comune una festa che riporti tra le varie associazioni un clima unitario e che allo stesso tempo possa essere un momento di ritrovo, valorizzazione e condivisione dello spirito del volontariato. Dal confronto è nata la Festa e fin da subito anche il nome ladino-fassano Da na tieja in l’autra, alla lettera “Da un fienile all’altro”. Contattati i titolari dei fienili e i rappresentanti delle associazioni l’entusiasmo del Comitato organizzatore ha subito contagiato i protagonisti della Festa che hanno accettato garantendo sostegno e partecipazione all’evento.

L’idea è stata apprezzata e condivisa dall’amministrazione di Canazei guidata dal sindaco Silvano Parmesani che ha lodato l’iniziativa sottolineandone il valore sociale, comunitario e turistico, garantendo il pieno supporto del Comitato manifestazioni “Canazei Events” guidato da Marco Dellantonio.

 

Il progetto culturale – tema della festa “la Chiena”

L’idea di organizzare la manifestazione nelle zone di Ròa e Pradel è nata anche dalla volontà di far rivivere quest’area oggi poco conosciuta e frequentata, ma che in passato è stata una delle più importanti vie di comunicazione e di commercio.

I fassani infatti, provati da una economia prettamente agricola e silvopastorale, dai primi decenni dell’Ottocento percorrevano i sentieri di quella zona a piedi per recarsi al lont (all’estero) per lavoro o per commerciare con le confinanti valli dell’Alto Adige (in particolare con la Val Gardena) la Chiena, giocattoli in legno non rifiniti realizzati artigianalmente in casa durante i lunghi e freddi mesi dell’inverno e venduti appunto per questioni di sussistenza.

A questo proposito sarà presente alla Festa l’Istituto Culturale Ladino “Majon di Fascegn” per qualsiasi approfondimento e ulteriori informazioni sui temi della realizzazione dei giocattoli in legno e della migrazione lavorativa dei nostri avi in qualità di pittori-pitores a la foresta. Nel fienile gestito dall’ICL di Fassa verranno organizzati del laboratori per bambini.

 

Il territorio

Per una maggiore conoscenza del territorio scenario della Festa verranno organizzati dei tour con gli esperti dell’Associazione Accompagnatori di territorio e della sezione Cai Sat Alta Fassa.

Le escursioni a la descorida de Ròa e Pradel a cura della sezione Cai Sat partiranno sabato e domenica alle h. 14 e alle h. 16 dal fienile istituzionale – Tieja Istitut Cultural Ladin per accompagnare ospiti e curiosi all’interno della Festa e all’incontro con la varie associazioni con un occhio di riguardo alla storia e al territorio.

Gli Accompagnatori di territorio partiranno invece alle h. 9 alla partenza a valle della cabinovia Canazei-Pecol (impianto a fune a carico del partecipanti) per una passeggiata in quota da Pecol a Pian de Frataces e giungere a Ròa e Pradel dopo circa due ore di un’escursione tutta da scoprire.

 

Rispetto dell’ambiente

Fra gli obiettivi della Festa, primario è il rispetto dell’ambiente per non lasciare impronte visive e acustiche sul territorio durante e dopo la Festa: verranno utilizzati piatti, posate e bicchieri biodegradabili o riutilizzabili, cercando il più possibile di rispettare le regole della corretta raccolta differenziata.

 

Il percorso della Festa

In ogni tieja associazioni, gruppi e persone coinvolte, oltre ad esporre curiosità e particolarità legate al proprio gruppo, daranno all’ospite la possibilità di assaggiare prelibatezze tradizionali della cucina di montagna.

Da na tieja in l’autra, da un fienile all’altro, nelle zone di Pradel e Ròa verranno organizzate tre aree nelle quali si potranno consumare a piacimento antipasto e aperitivo, primo e secondo e dolce andando così davvero Da na tieja in l’autra, da un fienile all’altro.

Il percorso ideale inizia dalla tieja numero 1, quella istituzionale, per poi proseguire su facili sentieri accessibili verso Pradel de sot, Pradel de sora e giungere a Ròa e poi fare ritorno al punto di partenza.

Programma

SABATO 6 LUGLIO 2019

  1. 10.30 inizio della festa
  2. 11 – 20.30 apertura cucine
  3. 14 e 16 escursione “a la descorida de Ròa e Pradel” con il Cai Sat Alta Fassa
  4. 9 (partenza dalla cabinovia Belvedere a Canazei) escursione da Pecol a Pian de Frataces con gli Accompagnatori Territorio
  5. 22.00 chiusura della festa

 

DOMENICA 7 LUGLIO 2019

  1. 10.30 inizio della festa
  2. 11 Santa Messa

h 11 – 20.30 apertura cucine

  1. 14 e 16 escursione “a la descorida de Ròa e Pradel” con il Cai Sat Alta Fassa
  2. 9 (partenza dalla cabinovia Belvedere a Canazei) escursione da Pecol a Pian de Frataces con gli Accompagnatori Territorio
  3. 22.00 chiusura della festa

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