Abbiamo visto a Padova una buona presenza di appassionati che , dalle nostre Valli, sono scesi nella Padania per godere delle magiche note di Crosby, Stills & Nash. A loro dedichiamo la splendida “Guinnevere” ma anche a tutti coloro che amano il country rock d’autore. Aggiungiamo anche due parole sul concerto.

David Crosby è sempre sornione, con uno sguardo difficile da decifrare e con una voce ancora impressionante per potenza e precisione. I brani cantati da lui, dal vivo, sono sempre i più riusciti. Stephen Stills è apparentemente il più mal messo, claudicante e con una gran difficoltà nel canto, ma ancora un maestro di emozioni alla chitarra. Quando, durante il concerto, ritorna ai tempi dei Buffalo Springfield, gli anni ’60 risuonano come per incanto, tali e quali. Graham Nash, pur essendo il più tonico dei tre, sembra essere il più assente. La sensazione nasce anche dal fatto che, specialmente nel recente passato, era il vero motivatore del gruppo. ll concerto di Padova non riserva troppe sorprese, tranne la presentazione di tre nuovi brani, uno per ciascuno dei componente del trio, brani che però non aggiungono nulla alla loro discografia. Dietro di loro sul palco, due tastieristi, il bassista di Jackson Browne, il chitarrista del Boss e un batterista con i fiocchi. Tutti sono pronti ad aiutare i tre eroi anche alle voci; nei cori sono, a volte, in difficoltà. Ma, al di la degli scricchiolii dell’età, allo storico trio va detto un sentitissimo grazie. CS&N sono ancora, anche dal vivo, capaci, a tratti, di far venire la pelle d’oca anche a chi abbia anche solo un minimo di educazione e sensibilità musicale. Inoltre i tre maestri del country rock sono in grado di emozionare anche solo con la loro presenza sul palco.

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Oggi, il vino in cima al mondo

Il Simposio Top Wine 2950 è una delle degustazioni di vini più «alte» del mondo ed è una delle più rinomate e conosciute. L’evento è assolutamente unico nel suo genere e si contraddistingue proprio per la particolarità della location: il Rifugio Maria sulla vetta del Sass Pordoi, ad un’altezza di 2950 m, nel cuore delle Dolomiti, proclamate, nel 2009 dall’Unesco, patrimonio naturale dell’umanità. Giunto alla sua 17^ edizione questo evento è anche un simposio alla scoperta dei migliori vini e dei più gustosi prodotti del Trentino Alto Adige. Il Top Wine si presenta  come una manifestazione che è occasione di incontro tra operatori turistici della zona, appassionati e produttori di vino. Un evento di successo organizzato dalla Società Incremento Turistico Canazei con la preziosa collaborazione dei Sommeliers di Fassa e Fiemme.

Per maggiori info: www.canazei.org

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Borse di studio

Cinque borse di studio da 2.000 euro per i futuri medici fiemmesi: il Comitato Esecutivo della Comunità Territoriale della Valle di Fiemme ha confermato, infatti, anche per quest’anno il contributo economico a sostegno degli studenti iscritti ad un percorso universitario di laurea a corso unico in Medicina e Chirurgia presso un’università italiana. Due borse di studio saranno destinate a matricole del primo anno, tre a studenti degli anni successivi. Per accedere alla borsa di studio è necessaria la residenza in valle da almeno tre anni. Sono esclusi coloro che beneficiano di altre borse di studio. Criterio di assegnazione anche il merito scolastico o accademico: per gli iscritti al primo anno conta il punteggio conseguito all’esame di maturità, che non può essere inferiore a 85/100, mentre per gli anni successivi è previsto un punteggio minimo di crediti in base all’anno di frequenza (la tabella è consultabile sul bando). A parità di merito, costituirà diritto di precedenza l’appartenenza ad un nucleo familiare con condizione economica (reddito + patrimonio) meno favorevole. La domanda per il conseguimento della borsa di studio dovrà essere compilata sull’apposito modello predisposto dalla Comunità Territoriale della Valle di Fiemme (scaricabile dal sito internet www.comunitavaldifiemme.tn.it, nella sezione In Evidenza – Modulistica). La richiesta dovrà essere consegnata, completa della documentazione necessario, entro il 30 ottobre negli uffici della Comunità a Cavalese, inviata per posta o via e-mail agli indirizzi info@comunitavaldifiemme.tn.it o comunita@pec.comunitavaldifiemme.tn.it. La borsa di studio verrà erogata in due rate di pari importo, la prima entro il 30 novembre 2015 e la seconda entro il 30 novembre 2016, previo conseguimento dei crediti richiesti per l’anno frequentato.

 

 

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La magia delle stelle è a Tesero

La magia dell’universo è più vicina. La possibilità di ammirare e di conoscere meglio stelle e pianeti è infatti a portata di mano nel nuovo osservatorio astronomico con planetario inaugurato a Tesero il 12 settembre. Un traguardo importante per il Gruppo Astrofili Fiemme che dal 1993 promuove conferenze, osservazioni pubbliche, seminari e mostre per divulgare a tutti i livelli le scienze astronomiche. «Un po’ alla volta il nostro gruppo ha sentito l’esigenza di crescere, e per crescere era necessario compiere un passo in più: avere un osservatorio astronomico.» Spiega Mario Vinante, presidente dell’Associazione.

Quando sarà possibile visitarlo con le scuole?

«Dobbiamo organizzare turni di apertura poiché il centro sarà interamente gestito dai volontari dell’associazione e selezionare dal complesso software del planetario dei percorsi didattici. È possibile riprodurre il cielo di qualunque luogo e di qualsiasi epoca, di viaggiare nel sistema solare, nella nostra galassia, e fuori da essa e di studiare vari aspetti della volta celeste, anche quelli legati all’immaginazione dell’uomo che vedeva nelle stelle figure mitologiche ed eroi. Contiamo di iniziare prima di Natale. Invitiamo a seguirci sul nostro sito www.astrofilifiemme.it e sulla nostra pagina FB. Anticipo che il planetario è in funzione anche di giorno, mentre l’osservatorio solo col buio».

 

 

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Rifiuti, siamo tutti coinvolti

Quante volte, dovendo buttare qualcosa siamo stati assaliti dal dubbio se quel particolare materiale fosse da conferire nel secco e se invece potesse essere riciclato? In effetti i rifiuti domestici sono molti e costituiti da svariati materiali. Spesso nemmeno le indicazioni riportate sulle confezioni dai produttori fanno chiarezza, perché non tengono conto del fatto che per alcuni materiali ogni comune ha le sue regole, come ad esempio il Tetra Pak che in Val di Fassa si può buttare nella carta e in Val di Fiemme va buttato nel secco o portato nei centri di raccolta. Certo fa riflettere il fatto che gli operatori allo sportello si sentono rivolgere di frequente domande decisamente inaspettate. Un esempio su tutti: c’è stato chi ha avuto il dubbio se buttare o meno un pannolino nella raccolta dell’umido per il motivo che conteneva rifiuti organici! (per scrupolo ricordiamo che pannolini ed assorbenti igienici vanno buttati nel residuo). I nostri gesti quotidiani sono importanti e dobbiamo sempre più renderci conto di quanto forte sia il nostro impatto sulla natura. Pensiamoci quando acquistiamo qualcosa, scegliendo se possibile il prodotto con l’imballaggio meno ingombrante e più riciclabile. Pensiamoci quando con troppa leggerezza ci liberiamo di un oggetto, quando potrebbe avere una nuova vita se regalato o trasformato in un giocattolo per i bambini. E pensiamoci quando non diamo peso a dove buttiamo i nostri rifiuti, con l’alibi che “tanto non sarà mica quel po’ che butto io a cambiare le cose”. Perché è solo dall’azione congiunta di tanti piccoli, semplici gesti che si compie il vero cambiamento.

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Ieri alle 18, nel prato antistante il Muse di Trento, si è svolto il primissimo di una serie di incontri con la popolazione dell’equipaggio Expedition 42/43 che ha lavorato sulla Stazione Internazionale ISS in orbita a oltre 400 km d’altezza dalla superficie terrestre. Presente, oltre agli astronauti Terry Virts e Anton Skaplerov, anche l’eroina di casa Samantha Cristoforetti, da tutti soprannominata Astrosamantha. Ecco a voi in esclusiva per l’AvisioBlog, il fotoracconto della giornata.

 

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Don Bosco a Ziano e Pozza in novembre

“Gente allegra, il ciel l’aiuta!” Quante volte ce lo siamo sentiti dire o lo abbiamo detto a qualcuno per aiutarlo ad affrontare le difficoltà del momento senza scoraggiarsi ma anche senza sminuirne l’importanza. Questo è anche l’esempio che Don Bosco ha lasciato nel segno della sua “Società dell’Allegria” che era fondata su tre regole principali: nessuna azione o discorso che possa offendere un cristiano, fare i propri doveri scolastici ed essere allegri. Probabilmente il primo passo di Giovanni Bosco che, ancora ragazzo, già mostrava la sua grande sensibilità verso chi era in difficoltà. Quella sensibilità che poi lo spinse, una volta sacerdote in una Torino in pieno sviluppo industriale, a incontrare e radunare attorno a sé bambini e giovani che lavoravano in condizioni disumane, ex detenuti e ragazzi che vivevano ai margini della società per fargli da guida. Senza limitarsi a dare l’esempio e la propria disponibilità ma dando origine agli oratori quale punto di riferimento e centro formativo per i ragazzi allo sbando. Proponendo un’innovativo metodo educativo preventivo anziché repressivo per il recupero e il reinserimento nella società, allestendo laboratori per imparare un mestiere ma affiancandovi anche attività ludiche perché “Noi facciamo consistere la santità nello stare molto allegri”. Ecco il suo motto che è il cuore pulsante della mostra dedicata a lui che arriva anche nelle nostre valli offrendo l’opportunità di percorrere le tappe della vita del Santo a duecento anni dalla sua nascita. I pannelli raccontano con semplicità la storia del sacerdote santificato nel 1934. Una esposizione semplice e chiara che riporta i momenti salienti nella vita di don Bosco che ha lasciato un messaggio quanto mai attuale nell’emergenza educativa del nostro difficile secolo. La mostra sarà allestita a:

Ziano di Fiemme presso l’oratorio dal 4 all’11 novembre 2015

Pozza di Fassa presso l’oratorio dal 12 al 19 novembre 2015

Info e prenotazioni Raffaela Pavei: tel. 0462. 573585 – cell. 333.1214850

 

 

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Educazione alla relazione di genere

Un incontro per fare chiarezza, per dare informazioni e risposte certe, per fugare dubbi e paure: la Comunità Territoriale della Valle di Fiemme, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Cavalese, organizza per domani, 6 ottobre una serata dal titolo “Educare alla relazione di genere: un impegno tra scuola e famiglia”. Interverranno l’assessora provinciale alle pari opportunità Sara Ferrari, Barbara Poggio del Centro studi interdisciplinari di genere, Luciano Malfer dell’Agenzia per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili e Lucia Trettel dell’Ufficio provinciale per le politiche di pari opportunità e conciliazione vita-lavoro. L’idea dell’incontro è nata da numerose sollecitazioni giunte al mondo della scuola: molti i genitori che chiedono chiarimenti e spiegazioni in merito ai percorsi legati all’educazione di genere. La preoccupazione nasce soprattutto da informazioni distorte circolate sull’argomento: da qui la decisione di fare chiarezza, favorendo un momento informativo, esaustivo e non di parte, aperto a genitori, insegnanti, catechisti, educatori e a tutti coloro che a vario titolo sono interessati all’argomento. L’incontro si terrà martedì 6 ottobre alle 20.30 nella sala conferenze “Don Frasnelli” della biblioteca comunale di Cavalese.

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Buon cibo non mente. Fiemme in tv

Davide Mengacci questa volta sembra aver “sposato” il Trentingrana. A ogni piccola pausa di registrazione, ne assaggia un pezzetto. I passanti lo osservano divertiti, durante le riprese girate in Val di Fiemme per la trasmissione di Rete Quattro “Ricette all’italiana”. Tutti ricordando le sue esilaranti incursioni televisive di “Scene da un matrimonio”. Davanti alla Magnifica Comunità di Fiemme di Cavalese, il noto conduttore televisivo si diverte ad assistere la chef del Ristorante Miola di Predazzo, Elisabetta Dellantonio, mentre cucina un “Tartufino alle patate Puzzone” e tre versioni di salmerino, al cartoccio con zucca arrostita, ai semi di sesamo e affumicata al timo. Il salmerino della Val di Fiemme è proprio uno dei protagonisti della nuova rassegna gastronomica di Predazzo “Autunno in tavola” che vede cinque ristoranti e quattro rifugi proporre i sapori del bosco. Mengacci, sorridente e giocoso, descrive agli spettatori prelibatezze come il Puzzone di Moena, il Formae Val Fiemme, i salumi locali, la Birra di Fiemme e il vino trentino. A partire da novembre, la Val Fiemme si affaccerà sul piccolo schermo, durante tre puntate di “Ricette all’italiana”, mettendo in tavola anche il suo piatto forte, la neve. Risponderanno alle domande di Mengacci gli operatori turistici della valle e degli impianti di risalita del Consorzio Fiemme-Obereggen. Rete Quattro documenterà con video di neve e tavole imbandite due dei più grandi piaceri di Fiemme, lo sci e la gastronomia.

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Affitto turistico a breve termine? Ecco la soluzione

Come si vendevano una volta le camere d’albergo e le camere dei garni? Proprietari e gestori venivano aiutati dai cataloghi e dall’Ufficio Prenotazioni dell’Aziende di Promozione Turistica e in qualche caso dalle agenzie di viaggio e dai relativi tour operator. Come si vendevano una volta gli appartamenti privati e quelli nei residence? Sempre grazie ai servizi delle Apt ma anche attraverso le agenzie immobiliari specializzate sparse in giro per i paesi della Valle e perfino con qualche annuncio appeso in giro. Da qualche anno, poi, portali di prenotazione online come Booking.com sono diventati il miglior venditore per gli albergatori che, al costo di una commissione e a date condizioni, si trovano la stanza occupata e i soldi in tasca. Il sistema di vendita degli appartamenti e perfino delle singole stanze ha avuto bisogno di qualche tempo in più per crescere e radicarsi. Questo, almeno in Italia, è stato l’anno di Airbnb.com, il primo attore mondiale nel mercato degli affitti a breve termine. A Milano, in occasione dell’Expo, c’è stato un boom assoluto di contratti con migliaia di lombardi che hanno trovato come occupare le proprie seconde case libere a un prezzo conveniente. Gli ultimi dati, poi, vedono il Trentino e Bolzano in vetta alla classifica. “Su Airbnb. si possono trovare più di un milione di alloggi in più di 190 paesi del mondo. Sono oltre 2.700.000 i viaggiatori di tutto il mondo che hanno soggiornato in Italia attraverso il nostro portale dal 2008 allo scorso luglio”, ci dicono dalla sede italiana di Airbnb. “L’Italia è al terzo posto al mondo per numero di alloggi disponibili, preceduta solo da Stati Uniti e Francia. Si sommano circa 170.000 alloggi ma le montagne del Trentino ne contano solo per una minima parte – circa 1.400, meno dell’1%”. Detto che Airbnb è una vera community di proprietari e turisti e che è riconosciuto come il mezzo più affidabile della rete, come funziona? Prima diamo la definizione corretta dei ruoli: gli “ospiti” sono i turisti e gli “host” sono i valligiani che affittano. Gli ospiti e gli host verificano la propria identità effettuando una scansione del proprio documento ufficiale o confermando i dati personali. Entrambe le parti possono subito conoscersi meglio controllando la reciproca fama di turista tranquillo e di “buon proprietario di appartamento” attraverso i profili e le recensioni dettagliate sul social network di Airbnb dove tutti commentano le proprie precedenti esperienze. É possibile messaggiarsi anche tra iscritti per avere ulteriori conferme. Una piattaforma sicura: i turisti pagano attraverso Airbnb alla prenotazione dell’alloggio. Quando un turista effettua una prenotazione, Airbnb trattiene il pagamento fino a 24 ore dopo il check-in prima di inviarlo a chi ospita, in modo da dare il tempo di arrivare e verificare che tutto sia come previsto. In seguito, Airbnb addebita al proprietario un costo del servizio del 3% per ogni prenotazione completata mentre il costo del servizio per il turista va dal 6% al 12%, in modo inversamente proporzionale alla spesa. Più lunga è la prenotazione, minore è la percentuale. I proprietari di appartamento sono protetti fino a 800.000€ con la Garanzia Host Airbnb e possono richiedere gratuitamente un servizio fotografico professionale del proprio alloggio per una vendita più efficace.

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