Così inizierà l'inverno in Fiemme

Archiviata l’ottima stagione estiva, si affilano le armi per fare un bis invernale. La stagione dello sci inizierà alla fine di novembre, neve permettendo. Nonostante manchino ancora tre mesi alla fatidica ora X, si inizia a conoscere la programmazione delle iniziative che vivacizzeranno l’inverno. Storicamente è sant’Ambrogio, ovvero L’8 dicembre, che da il via alle danze. Attorno a questa data saranno inaugurati due importanti avvenimenti che accompagneranno i turisti per tutto il mese di dicembre fino ai primi giorni di gennaio. Ecco le anticipazioni: 

MAGNIFICO MERCATINO DI NATALE dal 5 dicembre 2015 al 6 gennaio 2016

Nei weekend dal 5 al 19 dicembre 2015 e tutti i giorni dal 19 dicembre 2015 al 6 gennaio 2016 apre il Mercatino Magnifico di Cavalese nel giardino del Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme. Le feste natalizie sono così riscaldate da un romantico mercatino a lume di candela, con prodotti tipici e artigianali, concerti, spettacoli folcloristici, mostre, laboratori d’arte e weekend tematici. Le romantiche casette di legno invitano a curiosare fra pantofole di lana cotta, cose di casa dal sapore antico, creazioni artistiche, creme cosmetiche naturali, spiedini caramellati, waffen, formaggi prelibati, speck, Birra di Fiemme e tentazioni della tradizione. Fra queste sciroppi, succhi, marmellate di frutti di bosco, mieli, cioccolata calda e vinbrulé.

TESERO E I SUOI PRESEPI dal 6 dicembre 2015 al 10 gennaio 2016

Dai vicoli di Tesero e dai cortili si affacciano cento presepi artigianali, illuminati fino alle 23. L’evento Tesero e i suoi Presepi propone anche rievocazioni di antichi mestieri, esposizioni e momenti di folclore. Si passeggia dal grande presepio nella piazza centrale, che quest’anno compie 50 anni, al percorso nelle “corte” del centro storico, per addentrarsi poi alla scoperta delle mostre sul tema della Natività, con opere d’autore e originali manufatti. Le case, costruite a ridosso l’una dell’altra, gli archi e le volte, le strette viuzze, i pertugi e i cortili delle case, le stalle e le cantine sembrano essere parte di un unico grande presepio. La manifestazione che anima il centro storico di Tesero, organizzata dall’associazione Amici del Presepio, aggiunge un’atmosfera unica al periodo delle festività di fine anno.

 

 

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La crisi dell’edilizia fa ancora soffrire

Vi diamo anticipazione di un articolo che sarà pubblicato sul prossimo numero de L’Avisio. La nostra rivista sarà disponibile per la lettura su L’Avisio Blog alla fine di questa settimana. Il giornale “di carta” sarà in distribuzione alla fine del mese.

Nessuna luce in fondo al tunnel. L’edilizia continua a brancolare nel buio. E i dati confermano la percezione degli operatori del settore, fortemente colpito dalla crisi economica.  Gli ultimi dati di Cassa Edile della Provincia di Trento parlano di una riduzione del 10% delle ore lavorate nel mese di luglio 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014, dato considerato allora già critico. Non si vedono, quindi, segnali di ripresa, se non per qualche artigiano e per semplici lavori di ristrutturazione. Si tratta perlopiù di piccoli interventi: i lavori pubblici sono ormai rari e anche i privati costruiscono poco. Il quadro continua, quindi, ad essere a tinte fosche. Giulio Misconel, amministratore delegato dell’omonima ditta fiemmese e membro della giunta di Confindustria Trentino, lo dice chiaramente: «Non stiamo vedendo nessun segnale di ripresa. Il Patto di Stabilità che impone alle pubbliche amministrazioni di contenere le spese ha di fatto ridotto quasi a zero le opere pubbliche. Così ci troviamo di fronte alla paradossale situazione della Provincia di Trento che avrebbe i fondi per finanziare i lavori, ma non può usarli». Nemmeno il settore privato offre sbocchi lavorativi alle imprese: «Si costruisce poco, ci si limita a piccole ristrutturazioni. A risentirne sono soprattutto le piccole e medie imprese: molte, anche nelle nostre valli, sono state costrette a ridurre il numero dei dipendenti, altre hanno dovuto chiudere o stanno valutando di farlo». Per non giungere a questa decisione, le aziende sono obbligate ad ampliare gli orizzonti: «Bisogna cercare lavoro fuori da Fiemme e Fassa, dove in passato si è investito molto e ora, con la carenza di fondi, c’è poco da fare. Noi ormai abbiamo in valle soltanto il 10% del lavoro, la maggior parte dei cantieri che seguiamo è nel Triveneto, soprattutto in provincia di Bolzano. Stiamo valutando la possibilità di lavorare anche fuori dall’Italia. E credo che questa sia la strada che molte altre imprese di Fiemme e Fassa dovranno prendere». Se i contributi per acquisto e ristrutturazione e le agevolazioni fiscali hanno avuto dei riscontri, questi sono stati a beneficio quasi esclusivo dei piccoli artigiani: «La gente ha approfittato di questi aiuti, ma per piccoli lavori: rifare il cappotto, cambiare i serramenti, sistemare il bagno. E purtroppo è questo il futuro che vedo: un futuro fatto di piccoli adeguamenti, di semplici ristrutturazioni. Per non chiudere, bisognerà cercare lavoro altrove».

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La musica è cambiata

Ci sono momenti in cui si avverte un significativo fermento. È ciò che si è sentito sulle note che hanno accompagnato questa insolita calda estate. Gli accordi tra le righe delle tante manifestazioni estive sono cambiati dando vita a una magica sinfonia che ha coinvolto le nostre Valli.

Le rassegne in cui la musica è stata protagonista hanno confermato, se non incrementato il successo delle precedenti edizioni. Il Suanrock ha richiamato moltissimi fans che si sono scatenati sotto il palco fino a notte fonda nonostante l’inclemenza del tempo. La danza ha animato le vie di Tesero e ha offerto nuovo appeal all’ultima serata di una partecipatissima rassegna di “Tesero Paese da vivere”. Riscontro positivo anche per la prima edizione del “Panorama Music Festival” che ha supplito egregiamente alla contrazione dei “Suoni delle Dolomiti”.

Ma è soprattutto nelle occasioni in cui le melodie hanno fatto da sottofondo che qualcosa è mutato: la musica si è infilata ovunque e non si è limitata, quest’anno, alle consuete esibizioni dei cori o delle bande di paese. Le piazze hanno ospitato gruppi jazz che hanno creato magiche atmosfere nelle serate illuminate solo dalle luci delle candele. Durante le manifestazioni tradizionali, ai gruppi folk si sono affiancati gruppi di giovani musicisti che hanno visto moltiplicarsi l’occasione di esprimere il proprio talento con proprie composizioni o attraverso cover di classici rock, pop, funky. Turisti e residenti hanno apprezzato le scelte degli organizzatori assistendo numerosi alle performance.

Successo attribuito anche all’opera lirica ladina Aneta e allo spettacolo Cendresina che ha visto confermato, a Trento, il riscontro positivo ricevuto in Valle. La conclusione dell’estate, con la registrazione dell’opera musicale rock “Dolomitenfront”, non è che la ciliegina sulla torta di un movimento che sembra aprirsi a nuove opportunità di cultura e intrattenimento. Un’occasione per i ragazzi che stanno scoprendo che, anche qui da noi, vi sono occasioni per inseguire i loro sogni.

Manuela Casagrande

 

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Il cane, il peggior nemico dell’uomo.

Riprendiamo la saga che ha tenuto banco questa estate. Ci sono nuovi sviluppi, ulteriori informazioni sul tema e fatti recentissimi…

Mi hanno visto da lontano. Una coppia di mezza età, al mio apparire, ( già a 50 metri di distanza), si è posizionata in assetto da difesa: lei dietro il maschio e lui davanti, (con sprezzo del pericolo), brandendo un affilato punteruolo di legno. Il cane era al mio fianco senza il guinzaglio che tengo sempre pronto all’uso. Ops… si, lo so, ammettendo il fatto, mi sono così autodenunciato. Pazienza! Ma torniamo all’accaduto. Il turista irato urla che è pronto a fare del gran male al mio cane come ha già fatto in passato ad altri due quadrupedi da compagnia. A nulla serve dimostragli che il cane obbedisce ai miei ordini e inoltre ora è saldamente bloccato con il guinzaglio. Il maschio è però irremovibile, chiama col cellulare le forze dell’ordine e urla. Urlo anch’io e il bosco con il suo splendido silenzio, diventa un luogo di conflitto quasi si trattasse di un’autostrada ingorgata dal traffico di ferragosto. L’unico che non si mette in mezzo è il cane che ci guarda con commiserazione. Come finisce? Con gli uomini in divisa che fanno da pacieri e che giustamente ci ricordano di avere cose più importanti da fare. Morale della vicenda con consiglio accluso non richiesto. Se siete intenzionati a prendervi un cane, non fatelo.

Dovete mettere in conto che dovrà vivere praticamente recluso in casa ed abbaiare poco e sommessamente anche se è un cane da guardia. Quando uscite per i suoi bisogni armatevi di sacchetto e tenetevi lontani da auto, steccati o, ancor peggio, abitazioni. Se il cagnotto vi prende in contropiede e fa la pipì sono cavoli vostri. Naturalmente è d’obbligo guinzaglio e museruola specialmente se siete nel bosco e doveste incontrare una coppia di mezza età armata di punteruolo. Se volete farlo sgambare allenatevi a fondo poiché il modo migliore e meno rischioso e correre con lui per i prati , naturalmente al guinzaglio. In questo caso attenti ai contadini che potrebbero incazzarsi perché gli state pestando l’erba.

N.B. Tenete sempre sotto controllo la sua bocca vorace, potrebbe mangiare un boccone avvelenato. È così che taluni risolvono drasticamente la mancata osservanza delle regole di civiltà di cani e padroni.

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In Fiemme e Fassa girano che è un piacere

Potenza della pubblicità oppure dell’emulazione figlia delle mode. Sia quel che sia, il Jimny della Suzuki lo si vede viaggiare ovunque nelle nostre Valli e sta sostituendo i mega Suv che, una decina di anni fa, avevano invaso i nostri parcheggi. Questo fuoristrada 4×4, ( il più piccolo di un segmento che gode i favori di noi montanari), offre prestazioni di alta gamma pur costando cifre abbastanza contenute, ( intorno ai 17.000 euro). E’ un po’ il simbolo di questa epoca che non vuole rinunciare alle alte prestazioni pur accettando di aver un’automobile più piccola. Assieme a lui, nelle Valli dell’Avviso si incrociano anche una notevole quantità di Panda. Anche in questo caso più dell’estetica, che non depone granché a favore di queste due vetture, la fa da padrone il prezzo, il basso costo della manutenzione e la versatilità. Insomma, in tempi di crisi prolungata facciamo di necessità, virtù.

Nicolò Brigadoi Calamari

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Jazz’ Abaut, si inizia il 5 novembre

Con sette concerti distribuiti nella programmazione fra il Teatro Auditorium di Trento e il “Melotti” di Rovereto, la nuova stagione «Jazz’About» si propone di allargare il focus sul bacino d’utenza, percorrendo un itinerario vivo e pulsante, con gli occhi ben piantati sul presente (e anche sui futuri possibili), ma con radici profondamente collegate ad una fonte primigenia, quella della musica black, che ha generato jazz, blues, soul, r&b – isole sonore dove ritmo, espressività, istinto e intensità melodico-armonica riescono a combinarsi e a nutrirsi a vicenda in modo totale.

I concerti, quattro programmati al Teatro Auditorium di Trento e tre al “Melotti” di Rovereto, avranno per protagonisti Marcos Valle, un gigante della musica brasiliana; la Cinematic Orchestra che intreccia il calore del soul con gli stilemi dell’elettronica; il cantante e vibrafonista californiano Roy Ayers; il carismatico band leader etiope Mulatu Astatke; il norvegese Bugge Wesseltoft, uno dei nomi più importanti del pianismo jazz degli ultimi anni; Robert Glasper, pianista talentuoso che sa mettere d’accordo mondi spesso distanti fra loro e, per finire, Mattew Herbert, musicista/sperimentatore capace di stravolgere i canoni classici portandoli in un futuro giocoso e spiazzante.

          

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La donna crocerossina

Una pizzeria in Fiemme. Una tavolata di dodici persone di mezza età, undici maschi ed una femmina. Arrivano le prime portate ma uno dei commensali si porta le mani alla testa e dice al suo vicino di non sentirsi bene. Gli viene portato dell’acqua e zucchero.Gli altri iniziano a mangiare, qualcuno gli chiede come va e dopo una decina di minuti, la persona sofferente dice a bassa voce e con un certo imbarazzo che non comprende cosa gli stia capitando e che forse è meglio che torni a casa. A questo punto la tavolata si anima e qualcuno propone che venga accompagnato alla propria abitazione. Secondo voi chi si alza e gli da un passaggio? Sono certo che indovinerete subito! Purtroppo, i maschietti, perlomeno noi di una certa età, siamo ancora troppo abituati ad essere accuditi e a  considerare la donna un po’ come fosse una crocerossina. Tendiamo a lasciare a lei certe incombenze, specialmente quelle più delicate o imbarazzanti. Speriamo che le nuove generazioni  svoltino e  facciano un salto di qualità, superando, nei rapporti  maschio/ femmina anche queste dinamiche.

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A Tesero, una lunga storia di pali

Per chi entra in paese da Cavalese è sulla sinistra. Eurogripp è il nome dell’azienda e siamo certi che molti si saranno chiesti di cosa trattasse la misteriosa neo attività che peraltro nuova non è dato che Cirio, il suo inventore, la fondò già negli anni ’70. A Tesero, terra di “Sapienti”, la creatività portò il Nostro a concepire un nuovo tipo di pali per lo slalom più leggeri e resistenti. Oggi il nipote Isacco produce pali da gara in policarbonato sempre più evoluti ma anche materassi e tutti i tipi di reti, dalla cartellonista ai sistemi di delimitazione delle piste. Oggi Eurogripp è una delle tre aziende che in Italia produce questo tipo di prodotti che vengono venduti in grande quantità sia nel nostro paese che all’estero.

Foto di Nicolò Brigadoi Calamari

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Improvvisazione teatrale: a Trento uno spettacolo mai visto

Organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Giardino delle Arti”, si svolgerà nelle giornate di sabato 19 settembre, sabato 26 settembre e sabato 3 ottobre 2015 al Teatro “San Marco” il Torneo Città di Trento 2014 del “Match d’Improvvisazione Teatrale”, lo spettacolo più rappresentato al mondo

Saranno tre partite-spettacolo sempre diverse che vedranno 4 squadre di giocatori-attori confrontarsi con storie sempre nuove e irripetibili. Gli attori saranno coordinati da un inflessibile arbitro-attore che, su suggerimento del pubblico, sceglierà i titoli più interessanti e valuterà la correttezza tra le squadre.

Il pubblico, vero protagonista della serata, sarà dotato di carta e penna per suggerire il titolo delle improvvisazioni, voterà la squadra più brava e – una curiosità – potrà tirare le ciabatte per dimostrare il proprio dissenso.

Il Match simula una “partita di hockey-teatro” (gli attori indossano le maglie da hockey e si esibiscono su una sorta di “patinoire”), cattura il pubblico, trasmette energia, creatività ed emozioni. Lo spirito è quello di una competizione artistico-sportiva fra due squadre di giocatori-attori che si contendono la vittoria in 90 minuti di “gioco” divisi in due tempi. Un maestro di cerimonia illustra al pubblico le varie fasi dello spettacolo, un musicista scalda la platea e fa salire la tensione sul palco, un inflessibile arbitro garantisce la qualità e la correttezza dell’incontro

Il match è uno spettacolo dove vengono esaltate la creatività, la fantasia e la prontezza di spirito di artisti che sulla scena sono allo stesso tempo e nel medesimo istante attori-autori-registi-giocatori e la concreta partecipazione del pubblico che assisterà ogni volta ad una serata completamente diversa e ovviamente irripetibile

Nelle giornate del 19 e 26 settembre e del 3 ottobre le sfide inizieranno, al Teatro San Marco di Trento in via S. Bernardino, alle ore 21.00.

Ingresso: 10 Euro; ridotto associati Giardino delle Arti: 8.00 euro

Info e prenotazioni: match.trento@gmail.com – T. 338 4037066

Sito web: http://www.matchdimprovvisazioneteatrale-trento.it/

FB: https://www.facebook.com/matchdimprovvisazionetrento

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A Predazzo “Inside out” il cartone che racconta le emozioni

Un cartone che racconta, (divertendo e commuovendo), l’essere umano e le sue emozioni.È il nuovo capolavoro della Pixar. Inside Out, questo il titolo del film, ci porta nella testa dell’undicenne Riley. Nel suo quartier generale, a governare le reazioni della bambina c’è un affiatato e buffo quintetto di emozioni antropomorfe: la leader è Gioia, solare, con corpo da fata; accanto a lei ci sono Tristezza, blu, bassa e tondetta, occhialoni e maglione a collo alto, sempre giù di morale; Paura, che tiene in guardia Riley, è viola e magrissimo e pronto a drammatizzare su tutto; Rabbia è tarchiatello e ovviamente rosso, in camicia e cravatta; Disgusto è verde e stilosa. Sono solo cinque le emozioni immaginate dalla Pixar alla guida dell’umanità eppure sono una sintesi perfetta. In fase di preparazione ci si è divertiti a leggere Freud e Jung… pur non essendo letture leggere. La verità è che nessuno sa come l’uomo veramente funzioni, e per questo ci sono tante teorie e filosofie, spesso in conflitto. Cinema Teatro di Predazzo. 3D venerdì 18/ sabato 19 ore 21.15/ domenica 20 ore 15.00/ sabato 26 ore 17.00/ domenica 27 ore 15.30 Proiezioni 2D giovedì 17 ore 21.15/ sabato 19 ore 17.00/ domenica 20 ore 17.30/ domenica 27 ore 17.30

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