La magia delle stelle è a Tesero

La magia dell’universo è più vicina. La possibilità di ammirare e di conoscere meglio stelle e pianeti è infatti a portata di mano nel nuovo osservatorio astronomico con planetario inaugurato a Tesero il 12 settembre. Un traguardo importante per il Gruppo Astrofili Fiemme che dal 1993 promuove conferenze, osservazioni pubbliche, seminari e mostre per divulgare a tutti i livelli le scienze astronomiche. «Un po’ alla volta il nostro gruppo ha sentito l’esigenza di crescere, e per crescere era necessario compiere un passo in più: avere un osservatorio astronomico.» Spiega Mario Vinante, presidente dell’Associazione.

Quando sarà possibile visitarlo con le scuole?

«Dobbiamo organizzare turni di apertura poiché il centro sarà interamente gestito dai volontari dell’associazione e selezionare dal complesso software del planetario dei percorsi didattici. È possibile riprodurre il cielo di qualunque luogo e di qualsiasi epoca, di viaggiare nel sistema solare, nella nostra galassia, e fuori da essa e di studiare vari aspetti della volta celeste, anche quelli legati all’immaginazione dell’uomo che vedeva nelle stelle figure mitologiche ed eroi. Contiamo di iniziare prima di Natale. Invitiamo a seguirci sul nostro sito www.astrofilifiemme.it e sulla nostra pagina FB. Anticipo che il planetario è in funzione anche di giorno, mentre l’osservatorio solo col buio».

 

 

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Rifiuti, siamo tutti coinvolti

Quante volte, dovendo buttare qualcosa siamo stati assaliti dal dubbio se quel particolare materiale fosse da conferire nel secco e se invece potesse essere riciclato? In effetti i rifiuti domestici sono molti e costituiti da svariati materiali. Spesso nemmeno le indicazioni riportate sulle confezioni dai produttori fanno chiarezza, perché non tengono conto del fatto che per alcuni materiali ogni comune ha le sue regole, come ad esempio il Tetra Pak che in Val di Fassa si può buttare nella carta e in Val di Fiemme va buttato nel secco o portato nei centri di raccolta. Certo fa riflettere il fatto che gli operatori allo sportello si sentono rivolgere di frequente domande decisamente inaspettate. Un esempio su tutti: c’è stato chi ha avuto il dubbio se buttare o meno un pannolino nella raccolta dell’umido per il motivo che conteneva rifiuti organici! (per scrupolo ricordiamo che pannolini ed assorbenti igienici vanno buttati nel residuo). I nostri gesti quotidiani sono importanti e dobbiamo sempre più renderci conto di quanto forte sia il nostro impatto sulla natura. Pensiamoci quando acquistiamo qualcosa, scegliendo se possibile il prodotto con l’imballaggio meno ingombrante e più riciclabile. Pensiamoci quando con troppa leggerezza ci liberiamo di un oggetto, quando potrebbe avere una nuova vita se regalato o trasformato in un giocattolo per i bambini. E pensiamoci quando non diamo peso a dove buttiamo i nostri rifiuti, con l’alibi che “tanto non sarà mica quel po’ che butto io a cambiare le cose”. Perché è solo dall’azione congiunta di tanti piccoli, semplici gesti che si compie il vero cambiamento.

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Ieri alle 18, nel prato antistante il Muse di Trento, si è svolto il primissimo di una serie di incontri con la popolazione dell’equipaggio Expedition 42/43 che ha lavorato sulla Stazione Internazionale ISS in orbita a oltre 400 km d’altezza dalla superficie terrestre. Presente, oltre agli astronauti Terry Virts e Anton Skaplerov, anche l’eroina di casa Samantha Cristoforetti, da tutti soprannominata Astrosamantha. Ecco a voi in esclusiva per l’AvisioBlog, il fotoracconto della giornata.

 

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Don Bosco a Ziano e Pozza in novembre

“Gente allegra, il ciel l’aiuta!” Quante volte ce lo siamo sentiti dire o lo abbiamo detto a qualcuno per aiutarlo ad affrontare le difficoltà del momento senza scoraggiarsi ma anche senza sminuirne l’importanza. Questo è anche l’esempio che Don Bosco ha lasciato nel segno della sua “Società dell’Allegria” che era fondata su tre regole principali: nessuna azione o discorso che possa offendere un cristiano, fare i propri doveri scolastici ed essere allegri. Probabilmente il primo passo di Giovanni Bosco che, ancora ragazzo, già mostrava la sua grande sensibilità verso chi era in difficoltà. Quella sensibilità che poi lo spinse, una volta sacerdote in una Torino in pieno sviluppo industriale, a incontrare e radunare attorno a sé bambini e giovani che lavoravano in condizioni disumane, ex detenuti e ragazzi che vivevano ai margini della società per fargli da guida. Senza limitarsi a dare l’esempio e la propria disponibilità ma dando origine agli oratori quale punto di riferimento e centro formativo per i ragazzi allo sbando. Proponendo un’innovativo metodo educativo preventivo anziché repressivo per il recupero e il reinserimento nella società, allestendo laboratori per imparare un mestiere ma affiancandovi anche attività ludiche perché “Noi facciamo consistere la santità nello stare molto allegri”. Ecco il suo motto che è il cuore pulsante della mostra dedicata a lui che arriva anche nelle nostre valli offrendo l’opportunità di percorrere le tappe della vita del Santo a duecento anni dalla sua nascita. I pannelli raccontano con semplicità la storia del sacerdote santificato nel 1934. Una esposizione semplice e chiara che riporta i momenti salienti nella vita di don Bosco che ha lasciato un messaggio quanto mai attuale nell’emergenza educativa del nostro difficile secolo. La mostra sarà allestita a:

Ziano di Fiemme presso l’oratorio dal 4 all’11 novembre 2015

Pozza di Fassa presso l’oratorio dal 12 al 19 novembre 2015

Info e prenotazioni Raffaela Pavei: tel. 0462. 573585 – cell. 333.1214850

 

 

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Educazione alla relazione di genere

Un incontro per fare chiarezza, per dare informazioni e risposte certe, per fugare dubbi e paure: la Comunità Territoriale della Valle di Fiemme, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Cavalese, organizza per domani, 6 ottobre una serata dal titolo “Educare alla relazione di genere: un impegno tra scuola e famiglia”. Interverranno l’assessora provinciale alle pari opportunità Sara Ferrari, Barbara Poggio del Centro studi interdisciplinari di genere, Luciano Malfer dell’Agenzia per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili e Lucia Trettel dell’Ufficio provinciale per le politiche di pari opportunità e conciliazione vita-lavoro. L’idea dell’incontro è nata da numerose sollecitazioni giunte al mondo della scuola: molti i genitori che chiedono chiarimenti e spiegazioni in merito ai percorsi legati all’educazione di genere. La preoccupazione nasce soprattutto da informazioni distorte circolate sull’argomento: da qui la decisione di fare chiarezza, favorendo un momento informativo, esaustivo e non di parte, aperto a genitori, insegnanti, catechisti, educatori e a tutti coloro che a vario titolo sono interessati all’argomento. L’incontro si terrà martedì 6 ottobre alle 20.30 nella sala conferenze “Don Frasnelli” della biblioteca comunale di Cavalese.

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Buon cibo non mente. Fiemme in tv

Davide Mengacci questa volta sembra aver “sposato” il Trentingrana. A ogni piccola pausa di registrazione, ne assaggia un pezzetto. I passanti lo osservano divertiti, durante le riprese girate in Val di Fiemme per la trasmissione di Rete Quattro “Ricette all’italiana”. Tutti ricordando le sue esilaranti incursioni televisive di “Scene da un matrimonio”. Davanti alla Magnifica Comunità di Fiemme di Cavalese, il noto conduttore televisivo si diverte ad assistere la chef del Ristorante Miola di Predazzo, Elisabetta Dellantonio, mentre cucina un “Tartufino alle patate Puzzone” e tre versioni di salmerino, al cartoccio con zucca arrostita, ai semi di sesamo e affumicata al timo. Il salmerino della Val di Fiemme è proprio uno dei protagonisti della nuova rassegna gastronomica di Predazzo “Autunno in tavola” che vede cinque ristoranti e quattro rifugi proporre i sapori del bosco. Mengacci, sorridente e giocoso, descrive agli spettatori prelibatezze come il Puzzone di Moena, il Formae Val Fiemme, i salumi locali, la Birra di Fiemme e il vino trentino. A partire da novembre, la Val Fiemme si affaccerà sul piccolo schermo, durante tre puntate di “Ricette all’italiana”, mettendo in tavola anche il suo piatto forte, la neve. Risponderanno alle domande di Mengacci gli operatori turistici della valle e degli impianti di risalita del Consorzio Fiemme-Obereggen. Rete Quattro documenterà con video di neve e tavole imbandite due dei più grandi piaceri di Fiemme, lo sci e la gastronomia.

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Affitto turistico a breve termine? Ecco la soluzione

Come si vendevano una volta le camere d’albergo e le camere dei garni? Proprietari e gestori venivano aiutati dai cataloghi e dall’Ufficio Prenotazioni dell’Aziende di Promozione Turistica e in qualche caso dalle agenzie di viaggio e dai relativi tour operator. Come si vendevano una volta gli appartamenti privati e quelli nei residence? Sempre grazie ai servizi delle Apt ma anche attraverso le agenzie immobiliari specializzate sparse in giro per i paesi della Valle e perfino con qualche annuncio appeso in giro. Da qualche anno, poi, portali di prenotazione online come Booking.com sono diventati il miglior venditore per gli albergatori che, al costo di una commissione e a date condizioni, si trovano la stanza occupata e i soldi in tasca. Il sistema di vendita degli appartamenti e perfino delle singole stanze ha avuto bisogno di qualche tempo in più per crescere e radicarsi. Questo, almeno in Italia, è stato l’anno di Airbnb.com, il primo attore mondiale nel mercato degli affitti a breve termine. A Milano, in occasione dell’Expo, c’è stato un boom assoluto di contratti con migliaia di lombardi che hanno trovato come occupare le proprie seconde case libere a un prezzo conveniente. Gli ultimi dati, poi, vedono il Trentino e Bolzano in vetta alla classifica. “Su Airbnb. si possono trovare più di un milione di alloggi in più di 190 paesi del mondo. Sono oltre 2.700.000 i viaggiatori di tutto il mondo che hanno soggiornato in Italia attraverso il nostro portale dal 2008 allo scorso luglio”, ci dicono dalla sede italiana di Airbnb. “L’Italia è al terzo posto al mondo per numero di alloggi disponibili, preceduta solo da Stati Uniti e Francia. Si sommano circa 170.000 alloggi ma le montagne del Trentino ne contano solo per una minima parte – circa 1.400, meno dell’1%”. Detto che Airbnb è una vera community di proprietari e turisti e che è riconosciuto come il mezzo più affidabile della rete, come funziona? Prima diamo la definizione corretta dei ruoli: gli “ospiti” sono i turisti e gli “host” sono i valligiani che affittano. Gli ospiti e gli host verificano la propria identità effettuando una scansione del proprio documento ufficiale o confermando i dati personali. Entrambe le parti possono subito conoscersi meglio controllando la reciproca fama di turista tranquillo e di “buon proprietario di appartamento” attraverso i profili e le recensioni dettagliate sul social network di Airbnb dove tutti commentano le proprie precedenti esperienze. É possibile messaggiarsi anche tra iscritti per avere ulteriori conferme. Una piattaforma sicura: i turisti pagano attraverso Airbnb alla prenotazione dell’alloggio. Quando un turista effettua una prenotazione, Airbnb trattiene il pagamento fino a 24 ore dopo il check-in prima di inviarlo a chi ospita, in modo da dare il tempo di arrivare e verificare che tutto sia come previsto. In seguito, Airbnb addebita al proprietario un costo del servizio del 3% per ogni prenotazione completata mentre il costo del servizio per il turista va dal 6% al 12%, in modo inversamente proporzionale alla spesa. Più lunga è la prenotazione, minore è la percentuale. I proprietari di appartamento sono protetti fino a 800.000€ con la Garanzia Host Airbnb e possono richiedere gratuitamente un servizio fotografico professionale del proprio alloggio per una vendita più efficace.

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L’APT dI Fiemme fa il bis

Nel 2014 la Val di Fiemme aveva vinto il primo concorso con il video “Noi crediamo alle favole”, ed è stata nuovamente premiata, durante il Trento Film Festival di Bolzano, con il video “Oggi dirigo io”, giudicato dalla giuria quello con l’idea più avvincente. In giuria autorevoli esperti, come Lorenzo Hendel, noto regista televisivo e documentarista, Roberto De Martin, presidente del Trento Film Festival, e Roberto Magurano, caporedattore del Corriere dell’Alto Adige. Ispirato alla Sinfonia n° 2 “Under the trees’ voices”, che Ezio Bosso ha composto per gli alberi della musica della Val di Fiemme, il video “Oggi dirigo io” racconta il fantasioso virtuosismo di un piccolo esploratore che resta inebriato dai suoni della foresta di abeti. È la storia di un bambino, interpretato da Marco Varesco, che si inoltra nel bosco. I genitori, Elisabetta Rossi e Adriano Varesco, lo seguono incuriositi. “Tac tac tac”, un suono improvviso accende la fantasia del giovane esploratore. Sono i colpi di un picchio, ma sembrano i colpi della bacchetta di un direttore d’orchestra. In un attimo il bimbo, sale su un ceppo, sistema il colletto e con un legnetto inizia a dirigere una sinfonia immaginaria, fra i suoni di una Foresta dei Violini abitata da curiosi animali. I genitori lo sorprendono rapito dall’estasi, al centro di una radura circondata da abeti. Al termine dell’esecuzione esplode un applauso scrosciante, quello di mamma, papà e di un chiassoso ruscello che attraversa il prato. Il video, girato da Graziano Bosin e Manuel Morandini della Digital Dolomiti di Predazzo, si è avvalso dei contributi filmati di Silvano Del Marco, videomaker naturalistico. L’idea è nata nell’Ufficio Comunicazione dell’Apt. Federica Cerri, responsabile di tutte le immagini (video e fotografiche) che promuovono la Val di Fiemme, ha organizzato un brainstorming con le colleghe Anna Vanzo e Beatrice Calamari e con l’artista Marco Nones. Proprio quest’ultimo ha suggerito il fantasioso concerto fra gli abeti della musica. L’intento dell’Apt era proprio quello di focalizzare l’attenzione sulle Foreste dei Violini di Fiemme, con un racconto che permettesse a qualsiasi famiglia di identificarsi.

Per vedere il video: https://www.youtube.com/watch?v=bsAmIjSAdpY

 

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In Fiemme e Fassa la fede non è in crisi

Anche la Chiesa è in crisi e non è certo una novità: diminuiscono matrimoni e battesimi, tramontano le vocazioni. L’ultimo Rapporto sulla secolarizzazione in Italia che prende in considerazione vent’anni, dal 1991 al 2011, rileva il crollo del numero complessivo di sacerdoti, frati e suore che nel ventennio esaminato sono passati da 57.274 a 48.333 (i religiosi da 5.000 a 3.392 e le religiose da 125.800 a 89.299). Una riduzione difficile da arginare con le nuove ordinazioni, appena 408 nel 2011, anche tenendo conto del reclutamento di clero straniero e della possibile apertura a scelte epocali, come l’abolizione del celibato per riavvicinare i giovani al sacerdozio. I bambini battezzati, poi, sono passati dagli oltre 515mila del 1991 ai 420.553 del 2011. In calo anche prime comunioni e cresime nonché i matrimoni religiosi che nel 2011 sono anche stati superati nel Nord Italia, per la prima volta nella storia, da quelli civili (51,7% del totale).  

Le nostre valli non si allineano alla tendenza nazionale: i Sacramenti non accusano grandi contrazioni, tengono battesimi, prime comunioni e cresime e anche il matrimonio in Chiesa resiste. È il numero delle vocazioni, invece, che si riduce anche da noi evidenziando il grande cambiamento di rotta rispetto al passato. È interessante, infatti, il confronto dei dati attuali riportati nell’Annuario Diocesano per l’anno 2015 (Editrice Vita Trentina) con quelli del periodo che va dal 1930 al 1960, durante il quale molti giovani fiemmesi e fassani, sono andati ad alimentare le fila dei presbiteri.

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A Trento 20 anni di teatro con mamma e papà
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Due distinte rassegne – «Anch’io a teatro con mamma e papà» e «Scappo a teatro» – per un totale di diciotto spettacoli con ventotto rappresentazioni complessive di cui venticinque sul palcoscenico del Teatro Cuminetti e tre al Teatro Sambàpolis. E inoltre laboratori, incontri e un calendario di iniziative che mirano a portare l’attenzione dei bambini e delle loro famiglie sul tema della salvaguardia dei diritti dell’infanzia

Aprirà il cartellone della rassegna «Anch’io a teatro con mamma e papà» Un topo, due topi, tre topi…. un treno per Hamelin di “Accademia perduta/Romagna Teatri”, la compagnia che inaugurò la rassegna alla sua prima edizione nel 1995. Seguirà “Stilema uno Teatro” con lo storico spettacolo Tanti auguri, un felice gioco teatrale sul tema dei desideri e dei bisogni dei bambini, al quale faranno seguito Voglio la luna del “Teatro pirata” e il famoso “Con la bambola in tasca” del “Teatro delle Briciole”, che ha segnato la scena internazionale del teatro per ragazzi. Accanto a questi spettacoli storici altre quattro novità che porteranno in scena fiabe come La bella addormentata e temi legati alla natura, alla nascita, alla crescita e all’amore nelle diverse età della vita. Una rassegna con spettacoli molto diversi tra loro, dove i piccoli spettatori non mancheranno di stupirsi e stupire gli adulti che li accompagnano con le loro emozioni e le loro parole.

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