Per l’hockey Fassa è l’anno zero

All’alba della nuova stagione 2015/16 il massimo campionato di hockey su ghiaccio, in sede di pronostico, appare particolarmente equilibrato dal punto di vista tecnico. Tutte le formazioni si sono rinforzate con oculatezza sul mercato italiano ed estero anche se, rispetto allo scorso anno, sono scese da dodici a otto per effetto della evidente crisi finanziaria che in ambito sportivo ha colpito con maggiore forza discipline di nicchia come l’hockey. Le squadre che intendono proporsi al ruolo di protagoniste, o di confermarsi ai vertici, sono più di una. Tra le aspiranti a “far bene” c’è anche il Fassa. Dopo gli ultimi campionati, disputati tra evidenti difficoltà economiche, il sodalizio in primavera ha attuato un programma di rilancio. Ha cambiato nome, logo e divisa avviando un lavoro di maquillage. Ora l’HC Fassa si chiama “Fassa Falcons Ice Hockey” e nel nuovo logo al posto della storica aquila si vede un falco dalle penne che sfumano nei colori della bandiera ladina ideato da un designer argentino, che ha creato anche i marchi di alcune squadre nordamericane. In buona sostanza si tratta di un progetto di rilancio dell’hockey fassano, che prevede azioni incisive su visibilità, brand, management, comunicazione e sponsor. Un piano dall’esecuzione sinergica e rapida per aumentare l’appetibilità nel mercato degli investitori. Il Presidente Roberto Ongari dice: «Per noi è l’anno zero. Ci siamo posti un obiettivo importante ma necessario per uscire dallo stallo in cui ci siamo trovati dopo stagioni deludenti, compresa l’ultima finita anzitempo ai pre-playoff. Siamo diventati i “Fassa Falcons” anche per onorare un gruppo che vanta sessant’anni di storia e ha combattuto per mantenere la squadra ai massimi livelli». Si tratta di un programma ambizioso, che nelle intenzioni prevede il tentativo di scalata alla conquista dello scudetto nella stagione 2017/18, dopo aver centrato il terzo posto in questo campionato e il secondo nel prossimo. Di certo un bel progetto, che dovrà essere supportato da un main sponsor di peso e prestigio, contando pure sul sostegno delle forze economiche locali e valligiane.

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