Proiezione del documentario sull’alluvione a La Rosa Bianca

“Ciò che l’acqua non distrugge”, il documentario sull’alluvione del 1966 in Val di Fiemme prodotto dalla Comunità Territoriale della Val di Fiemme, è stato presentato agli studenti dell’istituto di istruzione “La Rosa Bianca” di Cavalese. Ad illustrare il lungo lavoro di videointerviste e raccolta materiale è stata Silvia Frainer, la studentessa che ha collaborato alla realizzazione del video nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro. Presenti giovedì 26 gennaio anche i due curatori del documentario, Silvia Delugan e Massimo Cristel, oltre al presidente della Comunità di Valle, Giovanni Zanon, e al suo vice, Michele Malfer (nel doppio ruolo di assessore all’Istruzione e vicepreside), che hanno voluto investire su questo progetto di recupero di un capitolo significativo della storia locale.

Dopo il saluto e il ringraziamento del dirigente scolastico Lorenzo Biasiori, Frainer ha spiegato ai suoi coetanei come si sono svolte le videointerviste, non limitandosi all’aspetto puramente tecnico, ma condividendo emozioni e sensazioni. Un’esperienza positiva che ha gettato il seme per ulteriori progetti, come spiegano Zanon e Malfer: “Come Comitato esecutivo intendiamo sostenere e incentivare il percorso di recupero della memoria, con approfondimenti su particolari aspetti della storia e della cultura. Per questo siamo disposti ad accogliere quest’estate 6 o 7 studenti che possano svolgere accanto ai nostri addetti culturali le ore di stage previste dal progetto di alternanza scuola-lavoro. Crediamo si tratti di uno scambio significativo tra ente e istituto di istruzione, una collaborazione già in atto che offre crescita e opportunità ad entrambe le parti coinvolte”.

Il documentario “Ciò che l’acqua non distrugge” è stato masterizzato in 300 copie, distribuite a scuole, biblioteche ed enti, oltre naturalmente a tutti coloro che, a vario titolo, hanno collaborato alla realizzazione del video, inclusi i tanti testimoni intervistati.

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