Scuola di Masi…riparliamone

I fatti, per quanta abilità dialettica si metta in campo, sono e rimangono tali. Spendere cinque milioni di euro per la nuovissima scuola elementare di Masi di Cavalese, non può che lasciare allibiti. Al di là delle considerazioni legate alla didattica che verrebbe “maltrattata”, oppure alla scelta di “isolare” i bambini di Masi ritardando la loro socializzazione con i loro “cugini” cavalesani, ciò che crea particolare perplessità è che la lista delle priorità dei pubblici amministratori, non è molto spesso in sintonia con le vere esigenze dei cittadini. Vi è inoltre un altro aspetto che viene sottovalutato. La nostra autonomia sta vivendo un momento particolarmente difficile. Spese faraoniche e poco motivate non possono che fornire argomenti efficaci a coloro che, pur riconoscendo nei trentini un buona capacità amministrativa, ritengono che i denari di cui dispone il nostro territorio, siano decisamente troppi.

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