Tempus fugit – fieri di essere fiera, è stato riconosciuto come progetto vincente anche dall’Euregio

La fiera del gusto e della biodiversità, organizzata presso il Palafiemme di Cavalese a fine aprile, è la vincitrice del Concorso “Il turismo incontra l’agricoltura”, che punta alla promozione della cooperazione fra turismo e agricoltura.

La filosofia principale che ha guidato il progetto è stata quella di permettere agli allievi di conoscere, valorizzare e dare impulso al proprio territorio restituendo quanto appreso attraverso una fiera di tre giornate aperta a popolazione, turisti e operatori del settore alimentare e della ristorazione.

Fra i 108 candidati, provenienti da Trentino, Alto Adige e Tirolo, il progetto presentato dagli allievi del IV anno-settore servizi del Centro di Formazione Professionale Enaip Trentino di Tesero ha ottenuto il premio consistente in un assegno di 2000 €.

La fiera in oggetto è stata fortemente voluta e riconosciuta dal territorio ed ha visto la partecipazione di quasi 2000 visitatori.

Hanno creduto in questa avventura tutti gli sponsor fra cui: Trota Oro, Guarnier, pastificio Felicetti, Melinda, Latte Trento, macelleria Marchiori, cooperativa Terrealtre, Merchiori, Coldiretti – Campagna Amica, Atelier Laura – tessuti in canapa, cantina Zeni, Federazione Provinciale Allevatori, distribuzione De Silvestro, Uova di Montagna, Gruppo Formaggi del Trentino, Cembrani DOC, Associazione Apicoltori Fiemme e Fassa, distilleria Pilzer, Birra di Fiemme, Mas dei Preti.

Molte inoltre sono state le realtà del territorio che hanno sostenuto il Centro fra cui la Compagnia La Pastiere, Sentieri in compagnia, l’ Associazione Cuochi Fiemme, il Comune di Cavalese e APT Val di Fiemme.

Entusiasta è il direttore del Centro, dott. Dino Moser, che, affiancando i coordinatori di IV anno, la dott.ssa Ilaria Trettel, il dott. Simone Maistri e lo chef stellato Alessandro Gilmozzi ha seguito lo sviluppo del progetto: “È bello vedere come i ragazzi, seguiti e guidati, siano riusciti a costruire un evento così strutturato; ritengo che lo staff che ha lavorato con loro sia riuscito a trasmettere, oltre alle competenze necessarie, anche entusiasmo e voglia di fare. Gli allievi inoltre hanno coinvolto anche molti ragazzi provenienti da altre classi, anche quelle del settore legno, creando uno spirito di gruppo che non può che essere positivo per il Centro”.

Anche l’Euregio quindi ha valutato valido il progetto proprio perché la filosofia di base è quella di creare rete e far conoscere i valori del territorio, in termini di prodotti, per permettere poi di formare tecnici di settore preparati nel proporre e promuovere il Trentino con le sue peculiarità e i suoi punti di forza.

 

 

 

 

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