Tiriamo un sospiro di sollievo

L’avevamo apprezzata quando svolgeva il ruolo di difensore civico, determinata e coerente. Donata Borgonovo Re aveva ed ha la nomea di tirare dritto per la sua strada, con il minimo di mediazioni possibili e probabilmente con una difficoltà di empatia, sia nei confronti dei suoi colleghi di Giunta, che nei rapporti con il suo stesso partito. Ma ciò che è peggio è che l’ex Assessora alla Sanità della Provincia di Trento, ha difettato anche nelle relazioni con i suoi concittadini. Non si comprende altrimenti come abbia potuto inanellare una serie di iniziative legislative così sgradite ai trentini; una visione ragionieristica e Trento-centrica che non poteva che portare alla sua sostituzione. Al di la delle “beghe” interne alla maggioranza provinciale è del tutto evidente che la corda con le periferie e con chi le rappresenta, era destinata a spezzarsi. Ora c’è Luca Zeni e staremo a vedere cosa accade, anche se è probabile che per il nostro ospedale,( ma non solo), assisteremo ad una tregua a quello che appare uno smantellamento della sanità delle periferie, programmato per gradi. Tiriamo pure un sospiro di sollievo anche se alcuni pensano che si sia solo rallentato il processo. Ma anche questo è già meglio che niente. Ci auguriamo di assistere ad un maggiore rispetto per le Valli e magari, in vena di ottimismo, ad una vera ottimizzazione delle risorse con contemporaneo rilancio del nostro ospedale di Cavalese.Vi è da augurarsi anche che, le spericolate azioni del governo Renzi, previste per l’autunno, non creino le condizioni per un nuovo salasso nei confronti di Roma. A quel punto sarà davvero difficile salvare le nostre sacrosante esigenze di autonomia.

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