Trucioli spaziali

Ormai da molti anni la Scuola dell’Infanzia di Tesero ed il Centro di Formazione Professionale ENAIP settore legno collaborano per costruire e condividere dei momenti didattici e di acquisizione delle competenze; quest’anno l’attività prevista è stata particolarmente soddisfacente in quanto la scelta del progetto da realizzare è stata fatta in condivisione.

Inizialmente i bambini e gli allievi si sono incontrati per capire quale tema si stava portando avanti: gli “asilòti” parlavano di razzi, pianeti, spazio e navicelle … e da qui è partita l’idea: perché non progettare una navicella da costruire in legno ad uso espositivo?

Le modalità operative delle due scuole sono molto simili: si impara condividendo idee e partendo dal presupposto che tutti possono dare un apporto per costruire un progetto comune.

Piccoli progettisti in erba si sono presentati presso il Centro di Formazione con sottobraccio i loro disegni: c’erano da condividere le idee di tutti e unirle in un unico progetto. Sono stati presi in esame colori, forme, altezze ed allestimenti diversi (ad esempio il razzo doveva essere un po’ più alto della maestra e abbastanza grande per far entrare due bambini) e, partendo dalle idee di tutti, è stato realizzato il disegno definitivo.

Poi il via alla fase operativa … e a maggio, di prima mattina, davanti alla porta dell’asilo è comparso il razzo, pronto a partire per il viaggio nello spazio, con degli astronauti d’eccezione.

Giallo, rosso, blu: sono questi i colori scelti dai bambini per la navicella che sarà collocata nel bosco pubblico di Montebello.

Questo è un esempio di una valida collaborazione che vede coinvolti ed impegnati bambini, ragazzi e docenti poiché anche dietro al più piccolo particolare c’è un pensiero, un’idea, un progetto condiviso.

Valorizzare le risorse presenti sul nostro territorio è fonte di ricchezza non solo culturale, ma soprattutto umana. Ancora una volta le due Scuole si aprono alla Comunità, forti dell’idea che attraverso la collaborazione ogni bambino ed ogni ragazzo ne diviene cittadino attivo e responsabile.

Un’unione che ha permesso ai ragazzi di regalare ai più piccoli momenti di gioia e di svago e di mettersi alla prova e crescere come falegnami e soprattutto come persone.

 

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