Tutti dormono sulla collina

Un’installazione d’arte che profuma di bosco approda alla Fabbrica del Vapore di Milano, durante il festival Milano Montagna il 6, 7 e 8 ottobre 2016. È l’opera creata con gli abeti della Val di Fiemme del trentino Marco Nones.

L’artista, premio d’arte Expo 2015, mostrerà in anteprima ai visitatori del festival l’installazione che sarà ospitata nel 2017 dal Parco d’arte RespirArt, uno dei parchi più alti al mondo. Il Parco si snoda in Val di Fiemme fra le quote 2.000 e 2.200, a Pampeago, sulle pendici del gruppo dolomitico del Latemar, paradiso dell’Unesco. L’istallazione intitolata “Tutti dormono sulla collina” è ispirata all’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters. L’opera è infatti un’antologia in tre dimensioni dove tutti possono leggere o immaginare le storie di vita di alcuni alberi della Val di Fiemme.

Come i protagonisti dell’Antologia di Spoon River, gli alberi di Marco Nones dormono sulla collina. Ma se ci soffermiamo a esplorare la corteccia, i nodi, gli anelli o, semplicemente, se intravediamo un carattere fra le loro più elementari forme, possiamo immaginare la loro storia.

“Tutti dormono sulla collina” è un’antologia, una testimonianza non attendibile, e perlopiù romanzata, della loro esistenza. Marco Nones riscrive per i suoi alberi il brano più famoso dell’opera di Edgar Lee Masters con queste parole: “Uno morì di siccità, uno morì fulminato, uno fu ucciso dai parassiti, uno morì di vecchiaia, uno cadde sfinito dopo che la ruspa gli recise le radici. Tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina”. Marco Nones indaga da sempre le forme elementari che racchiudono complessità stupefacenti. L’organizzazione spontanea della materia, secondo l’artista, invita l’uomo ad affidarsi ai gesti naturali che sorgono da profondità inconsce come a completare un disegno.

Marco Nones “scolpisce il vuoto” intorno a rami, radici e cortecce per celebrare l’intelligenza di movimenti e ispessimenti che hanno accompagnato un’estenuante ricerca di luce. Le sue installazioni lasciano trionfare i più affascinati esempi di design naturale.

Il professor Philippe Daverio a proposito di Marcon Nones ha sottolineato: “Nulla è più epico, per l’artista, che affrontare il massimo della creazione, la massa della creazione, l’ergersi della creazione, il contrasto degli elementi della creazione, cioè l’alta montagna”.

www.marconones.com

 

 

 

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