Un consiglio non richiesto

Qui da noi sono meno sdraiati? Forse. il merito è anche della diffusa attività fisica che caratterizza le nostre comunità, ma le tendenze in atto, le mode, la tecnologia e il futuro nebuloso toccano anche i nostri ragazzi “di montagna”, che spesso portano avanti la loro adolescenza così come raccontato  da Michele Serra, giornalista e scrittore. Gli “ sdraiati” è il suo ultimo libro, dal quale è stato tratto anche un lavoro teatrale che sta girando per l’Italia e che ha come protagonista Claudio Bisio. E’ la storia di un padre e del suo rapporto con il figlio, un libro divertente ma anche toccante. Un consiglio non richiesto, leggetelo. Non abbiamo percentuali sulle vendite, ma solo il piacere di condividere un tema che tocca, ha toccato, toccherà molti.

In cucina il lavello è pieno di piatti sporchi. Macchie di sugo calcinate dal succedersi delle cotture chiazzano i fornelli. Questa è la norma, l’eccezione (che varia, in festosa sequenza) è una padella carbonizzata, o il colapasta monco di un manico, o una pirofila con maccheroni avanzati che produce le sue muffe proprio sul ripiano davanti al frigo: un passo ancora e avrebbe trovato salvezza, ma la tua maestria nell’assecondare l’entropia del mondo sta esattamente in questo minimo, quasi impercettibile scarto tra il “ fatto “ e il “non fatto” . Anche quando basterebbe un nonnulla per chiudere il cerchio, tu lo lasci aperto. Sei un perfezionista della negligenza.

Più di un posacenere, in giro per la casa , rigurgita di cicche . Spero non solo tue. Dalla piccola catasta è tracimata qualche unità ribelle, rotolata sul tavolo o caduta per terra. Scaglie di cenere ornano specialmente il divano, tuo habitat prediletto. Vivi sdraiato. Tranne che in cucina, dove domina il puzzo di rancido, la casa è impregnata del tanfo di sigaretta spenta, e perfino a me, che fumo , pare impossibile classificare quella cappa mortifera come il residuo di un piacere. Il tabagista più irrecuperabile dovrebbe venire qui un paio di volte alla settimana, respirare con quello che gli resta dei polmoni quest’aria combusta e melmosa. Si redimerebbe. 

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