Un monologo comico sulla dipendenza da smartphone.

Lo propone la Comunità Territoriale della Val di Fiemme martedì 4 giugno alle 20.30 al Cinema Teatro di Predazzo, con ingresso gratuito. L’attore Stefano Santomauro, con un testo scritto insieme a Francesco Niccolini, in “Like” parla con ironia e cinismo delle nevrosi del nuovo millennio: sentire squillare il cellulare anche quando non lo fa, entrare nel panico se non si ha rete, svegliarsi la notte e controllare se sono arrivate notifiche. I numeri descrivono un fenomeno preoccupante: gli studiosi della Columbus University calcolano che arriviamo a toccare il nostro smartphone 400 volte nell’arco della giornata e stiamo con il cellulare in mano anche 6 ore al giorno. “L’ironia diventa lo strumento per prendere consapevolezza di quella che può diventare una dipendenza a tutti gli effetti”, commenta l’assessore Michele Malfer, che invita a riflettere su una tematica ancora sottovalutata.

Lo spettacolo rientra nel progetto della Comunità di Valle “Dipende da noi”, messo a punto dalla cooperativa Progetto 92. Si tratta di un percorso diversificato per età, che si svilupperà lungo l’intero 2019, per affrontare la tematica delle dipendenze a 360°. Sono già iniziati i primi incontri nelle scuole: molto graditi e partecipati gli interventi della psicologa Serena Valorzi, che ha spiegato agli studenti come sviluppare senso critico e consapevolezza.

“Crediamo molto in questo progetto, perché ci permette di parlare alle diverse fasce della popolazione. Le dipendenze infatti non hanno età: con variabili differenti possono colpire giovani, adulti e anziani. Dobbiamo mantenere alta l’attenzione sulle dipendenze classiche (penso alla droga e all’alcol) e iniziare a riflettere seriamente su quelle nuove (ludopatia e dipendenza digitale, in primis), così da costruire una rete di sostegno e aiuto a livello di valle. Insieme, anche in questo ambito, possiamo fare di più e meglio”.

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