Un tuffo nel passato

Il punto vendita è stato aperto di recente e, a piccoli passi, i due soci sperano di riuscire ad avvicinare le attività valligiane e non alla cultura del buon caffè. La sede di vendita si trova a Panchià in via Nazionale, 11 e per chiunque sia di passaggio una sosta è d’obbligo.

È proprio qui, a Panchià che vengo accolta da Tiziano e Lino.

Lino “Tolo” già da bambino era affezionato al marchio Caffè Cavalese – “Con il torrefattore di quel periodo avevo preso l’abitudine di fare qualche giro con il furgone aziendale per scappare dal lavoro di mio papà. Con il passare degli anni la gente che si occupava della distribuzione del Caffè Cavalese ha abbandonato il lavoro. Tempo dopo, parlando con la Coop, ho chiesto in maniera scherzosa se fosse possibile comprare il marchio e poco dopo mi è stato concesso. Per molti anni la situazione è rimasta ferma, fino a quando, parlando con Tiziano, abbiamo cominciato a pensare seriamente di riprendere in mano il lavoro.”.

La scelta delle miscele è sempre fatta seguendo le indicazioni di professionisti del settore, poi Tiziano e Lino iniziano a studiare diverse miscele di caffè e la passione per questo prodotto cresce sempre di più.

Quando abbiamo iniziato a interessarci di caffè, siamo andati a una delle fiere più grandi di caffè, a Milano, con l’intenzione di comprare una torrefattrice. C’erano circa 50 stand che proponevano la vendita del macchinario e noi ci siamo fermati per caso in uno di questi. Parlando con il venditore del marchio Caffè Cavalese, ci dice di averne già sentito parlare e incuriosito chiama la ditta per informarsi. Nel giro di poco tempo abbiamo scoperto che la stessa impresa nel 1951 aveva prodotto un macchinario per il Caffè Cavalese.”.

È in questo modo che i due amici vengono messi in contatto con un’azienda di Torino che produce miscele con varietà di caffè crudo proveniente da tutto il mondo e che il cliente può scegliere il tipo di miscela che preferisce. Una volta al mese si recano a Torino, dove imparano anche a torrefare il caffè.

Tiziano è molto chiaro nell’affermare che si tratta di una procedura laboriosa – “È importante specificare che, a differenza di molte altre torrefazioni, in questo caso viene tutto cotto in maniera tradizionale e la procedura è tutt’altro che industriale. Ci vogliono 22 minuti per torrefare il caffè – da quando la macchina è calda – al contrario delle grandi industrie che ci impiegano solo 4 minuti.”.

In negozio si possono trovare due tipi di caffè: “L’oro verde”, composto per il 10% da robusta e per il 90% da arabica e la “Crema caffè”, composta per il 30% da robusta e per il 70% da arabica.

Il mio desiderio è quello di avvicinare il mio cliente al mondo del caffè, perché sono convinto del fatto che non esistano caffè che non sono buoni, il prodotto finale è solo opera del barista.”.

Mettere particolare cura nella macinatura e nel servizio generale del caffè è uno dei primi passi da fare per proporre un buon prodotto finale al consumatore finale. Il negozio Caffè Cavalese può anche essere un punto di appoggio per le attività locali, infatti Tiziano e Lino sono sempre pronti ad aiutare e risolvere ogni minimo problema. Per loro avere un contatto diretto con la gente è una parte fondamentale del lavoro.

Ad appena un mese dall’apertura, le soddisfazioni stanno già arrivando – “Il lavoro parte dalla sede di Panchià, dalla parte amministrativa a quella della vendita. Attualmente il lavoro di torrefazione viene effettuato a Torino, l’idea futura è quella di torrefare il caffè in zona. Per il momento andiamo avanti per piccoli passi e cerchiamo di coprire una parte del mercato locale, poi penseremo ad uscire dalla Valle.”.

A Panchià si può trovare anche un’ampia scelta di tisane (marchio Caffè Cavalese) dal nome Dolomithe. Quindi, da una parte troviamo elementi moderni, tra cui le pagine Facebook Caffè Cavalese e Instagram Caffecavalese; mentre dall’altra la volontà è quella di mantenere la vecchia tradizione. Il logo, infatti, è rimasto quello originale. La scritta Tel. 29  fa riferimento al numero di telefono della torrefazione dell’epoca e per mantenere questo numero simbolico le confezioni di caffè contengono 29 cialde.

Sono piccoli dettagli che richiedono un continuo impegno – “Non abbiamo mai pensato che sarebbe stato facile, però è un lavoro intrigante.”.

Ci salutiamo così, con l’invito di ritornare per un altro buon Caffè.

Valentina Giacomelli

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