Abbiamo visto a Padova una buona presenza di appassionati che , dalle nostre Valli, sono scesi nella Padania per godere delle magiche note di Crosby, Stills & Nash. A loro dedichiamo la splendida “Guinnevere” ma anche a tutti coloro che amano il country rock d’autore. Aggiungiamo anche due parole sul concerto.

David Crosby è sempre sornione, con uno sguardo difficile da decifrare e con una voce ancora impressionante per potenza e precisione. I brani cantati da lui, dal vivo, sono sempre i più riusciti. Stephen Stills è apparentemente il più mal messo, claudicante e con una gran difficoltà nel canto, ma ancora un maestro di emozioni alla chitarra. Quando, durante il concerto, ritorna ai tempi dei Buffalo Springfield, gli anni ’60 risuonano come per incanto, tali e quali. Graham Nash, pur essendo il più tonico dei tre, sembra essere il più assente. La sensazione nasce anche dal fatto che, specialmente nel recente passato, era il vero motivatore del gruppo. ll concerto di Padova non riserva troppe sorprese, tranne la presentazione di tre nuovi brani, uno per ciascuno dei componente del trio, brani che però non aggiungono nulla alla loro discografia. Dietro di loro sul palco, due tastieristi, il bassista di Jackson Browne, il chitarrista del Boss e un batterista con i fiocchi. Tutti sono pronti ad aiutare i tre eroi anche alle voci; nei cori sono, a volte, in difficoltà. Ma, al di la degli scricchiolii dell’età, allo storico trio va detto un sentitissimo grazie. CS&N sono ancora, anche dal vivo, capaci, a tratti, di far venire la pelle d’oca anche a chi abbia anche solo un minimo di educazione e sensibilità musicale. Inoltre i tre maestri del country rock sono in grado di emozionare anche solo con la loro presenza sul palco.

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